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    Quota 100 è legge: tutte le novità del testo approvato in via definitiva al Senato

    Di Giulia Angeletti
    Pubblicato il 28 Mar. 2019 alle 11:42 Aggiornato il 28 Mar. 2019 alle 12:22

    TESTO LEGGE QUOTA 100 – Palazzo Madama ha dato il via libera definitivo a Quota 100, la riforma delle pensioni contenuta insieme al reddito di cittadinanza nel dl 4/2019, il cosiddetto “decretone”.

    Ma quali sono le ultime novità che riguardano il meccanismo di anticipo pensionistico tanto voluto dalla Lega di Matteo Salvini con l’obiettivo di superare la Legge Fornero? Vediamole qui di seguito.

    Ecco alcuni link utili:

    Testo legge Quota 100 | Tutte le ultime novità

    Lavori gravosi. La finestra di 3 mesi prevista per l’accesso alla pensione anticipata relativamente a chi esercita i lavori cosiddetti gravosi è stata eliminata.

    Alzata soglia anticipo Tfs. La soglia di anticipo del Tfs (il trattamento di fine servizio) ai dipendenti statali passa da 30mila a 45mila euro. La richiesta di anticipo del Tfs, peraltro, potrà essere presentata, alle banche o agli intermediari finanziari, anche da chi è andato in pensione prima della data di entrata in vigore del decreto.

    Turnover Regioni e Comuni. Previsto un turnover più esteso per Regioni e Comuni relativamente al triennio 2019-2021. Le amministrazioni potranno tener conto per ciascun anno, sia delle cessazioni dal servizio del personale di ruolo verificatesi nell’anno precedente, sia di quelle programmate nello stesso anno. I vincitori dei concorsi saranno tenuti a permanere nella sede di prima destinazione non meno di 5 anni.

    Nuove assunzioni nella P.A. Quota 100 permetterà a molti lavoratori di lasciare in anticipo il servizio e, per correre ai ripari di fronte agli svuotamenti di alcuni settori della Pubblica Amministrazione, sono previste nuove assunzioni con una sorta di corsia preferenziale per le categorie protette. Saranno ad esempio 551 le nuove assunzioni al Mibac (Ministero per i Beni e le Attività Culturali) a partire dal 15 luglio, da effettuare tramite lo scorrimento delle graduatorie e nuovi concorsi con modalità semplificate.

    Nuove assunzioni anche negli enti e nelle aziende del servizio sanitario nazionale non solo per sostituire il personale già uscito ma anche quello che si prevede in uscita nel corso dell’anno purché in linea con la programmazione regionale.

    Sempre al fine di tamponare l’effetto quota 100 che rischia di lasciare sprovvisti di personale anche gli uffici giudiziari, sono state autorizzate assunzioni in deroga al blocco fino a novembre stabilito dalla legge di bilancio. Il ministero della Giustizia potrà quindi procedere già da metà luglio ad assumere 1.300 unità di personale non dirigenziale a tempo indeterminato.

    Infine, è stata autorizzata la spesa di 5,7 milioni nel 2020 e 5,5 annui dal 2021 per nuove assunzioni nell’Inail.

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