Stefano Scarpetta è stato nominato oggi, martedì 17 febbraio 2026, nuovo capo economista dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (Ocse).
L’ex consulente presso la Banca mondiale ricoprirà il nuovo incarico a partire dal 1° aprile 2026. Da quel momento, in qualità di capo economista, Scarpetta guiderà il dipartimento di Economia dell’Ocse, fornendo analisi, benchmarking internazionale e consulenza politica specifica per Paese. Un ruolo volto a supportare i decisori politici nel promuovere una crescita economica sostenibile, ampliare le opportunità di lavoro e migliorare gli standard di vita in oltre 100 nazioni in tutto il mondo.
“Nei suoi trent’anni trascorsi all’Ocse, Stefano ha costantemente dimostrato una leadership eccezionale, una profonda competenza in analisi economica e politica, con l’impegno di promuovere la missione dell’OCSE e gli interessi collettivi dei suoi membri e partner”, ha commentato oggi il segretario generale dell’Ocse, Mathias Cormann, dopo la nomina di Scarpetta.
L’economista andrà a sostituire l’attuale governatore della Banca di Portogallo, Alvaro Santos Pereira, che ha lasciato l’incarico nel settembre dello scorso anno. Scarpetta sarà il terzo italiano a ricoprire questo ruolo, dopo l’ex governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco, che fu capo economista dell’Organizzazione dall’agosto 1997 allo stesso mese del 2002, e l’ex ministro dell’Economia e attuale presidente di Unicredit Pier Carlo Padoan, che svolse il medesimo ruolo dal dicembre 2009 al febbraio 2014.
Chi è Stefano Scarpetta
Laureato all’Università di Roma “La Sapienza” nel 1987, l’economista ha conseguito anche un Master of Science in Economia presso la London School of Economics and Political Science nel 1990 e un dottorato in Economia presso l’École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi nel 1997.
Scarpetta ha iniziato nel 1991 la sua carriera presso l’Ocse, prima come consulente presso la direzione per lo Sviluppo Economico e poi in qualità di economista presso la direzione per l’Istruzione Occupazione Lavoro e Affari Sociali, un ruolo ricoperto fino al 1994. L’anno successivo poi è diventato economista senior presso il dipartimento di Economia. Dal 2002 al 2006 invece è stato consulente per il mercato del lavoro ed economista capo presso la Banca mondiale a Washington, responsabile del programma per l’Occupazione e lo Sviluppo e uno dei principali autori del Rapporto sullo Sviluppo Mondiale del 2005.
Tornato all’Ocse nel 2006, Scarpetta ha guidato per due anni le analisi economiche di Giappone, Corea, Messico, Portogallo, Danimarca, Svezia, Cina e India. Quindi nel 2008 è tornato alla direzione per l’Istruzione Occupazione Lavoro e Affari Sociali come responsabile della Divisione Analisi e Politiche dell’Occupazione e curatore dell’Employment Outlook. Due anni dopo ne è diventato vicedirettore. In questi anni, Scarpetta ha redatto la prima valutazione della Strategia Ocse per l’occupazione ed è stato responsabile del lavoro condotto dal dipartimento di Economia sulle “Fonti di crescita economica”. L’economista ha inoltre sviluppato un nuovo framework per la valutazione delle “Sfide politiche dell’invecchiamento della popolazione”.
Autore di numerosi articoli su riviste accademiche, tra cui l’American Economic Review, l’Economic Journal, l’Economic Policy, l’International Journal of Industrial Organisation e Labour Economics, dal luglio 2013 guida la direzione per l’Occupazione, il Lavoro e gli Affari Sociali. Durante il suo mandato ha rafforzato la capacità dell’Organizzazione di valutare l’impatto delle principali trasformazioni strutturali – tra cui il cambiamento demografico, la digitalizzazione e l’intelligenza artificiale – sui mercati del lavoro e sui servizi pubblici. Nel frattempo, rappresentando l’Ocse in questi organismi internazionali, Scarpetta ha anche ricoperto il ruolo di sous-sherpa presso il G7 e il G20 su questioni di occupazione e politica sociale. Sotto la sua guida, la direzione ha fornito assistenza e supporto continui a vari Paesi membri in materia di progettazione, attuazione e valutazione delle politiche.