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    Lettera Ue, Conte: “Il primato della finanza non porta crescita”

    Giuseppe Conte
    Di Veronica Di Benedetto Montaccini
    Pubblicato il 18 Giu. 2019 alle 08:10 Aggiornato il 18 Giu. 2019 alle 11:18

    Lettera Ue risposta Tria | Procedura infrazione | Conte | Finanza | Bilancio

    Lettera Ue risposta Tria – “L’Italia non intende realizzare alcuna manovra correttiva e un’eventuale procedura di infrazione Ue è da evitare perché rischia di danneggiare la stessa Europa”. È questo il giudizio del ministro dell’Economia Giovanni Tria alla vigilia dell’invio della risposta a Bruxelles sull’eccessivo deficit italiano. Tra oggi e domani il nostro paese si esprimerà infatti sulla manovra correttiva e sui conti che l’Europa vuole vedere in ordine.

    “Dobbiamo evitare in tutti i modi la procedura d’infrazione della Ue – ha spiegato Tria – che farebbe sicuramente male all’Italia ma può fare male all’Europa”. Secondo Tria “dobbiamo arrivare assolutamente a un compromesso, con una trattativa e un dialogo costruttivo. È nell’interesse dell’Italia ma anche dell’Europa”, aggiunge il ministro.

    TUTTO QUELLO CHE C’È DA SAPERE SULLA PROCEDURA DI INFRAZIONE

    Lettera Ue risposta Tria | Giuseppe Conte

    Negli scorsi giorni il premier Giuseppe Conte ha parlato di “una risposta pronta, solo da rivedere” e si è espresso sul contenuto: “In realtà quella che il capo del Governo invierà alla Commissione Ue è una lettera che conterrà un messaggio politico per l’avvio della nuova legislatura europea. La sostanza di questa lettera è che il primato della finanza non offre chance di crescita all’Europa nel segno dello sviluppo sociale, dell’equità, della solidarietà”.

    Che fine ha fatto quindi la lettera promessa da Giuseppe Conte a Bruxelles per difendere la politica economica del governo ed evitare così la procedura d’infrazione? “Non tutto fila liscio, nella limatura” scrive Repubblica.

    Nella settimana chiave del negoziato con l’Ue Giuseppe Conte conferma le indicazioni sulla propria strategia e cioè l’idea di usare un doppio registro: quello duro nella posizione politica, quello dialogante sui numeri. Una strategia approvata anche dalla maggioranza giallo-verde del governo.

    Conte ha risposto anche a una domanda postagli dai cronisti sulla riforma della giustizia, affermando che va studiata bene. Con o senza l’apporto delle opposizioni? “Ben venga il loro aiuto”, ha risposto.

    Lettera Ue risposta Tria | La manovra | Minibot

    L’obiettivo di Tria resta quello di far calare l’indebitamento.”Il nostro debito è enorme, lo dobbiamo abbattere” per tranquillizzare i mercati, ha detto.

    Il ministro ha quindi ribadito che nei confronti dell’esecutivo Ue, “si tratterà di vedere come spiegare, come anticipare forse” ma non ci sarà “nessuna manovra aggiuntiva”.

    Inoltre, Tria boccia la soluzione minibot: “Non sono allo studio misure” per emettere questo tipo di strumenti, i tempi di pagamento delle pubbliche amministrazioni sono “in miglioramento”, ha detto il ministro nel corso del question time alla camera, rispondendo a un quesito di Fratelli d’Italia. I minibot, ha spiegato, “comporterebbero un aumento del debito pubblico”. Se usati come moneta, inoltre, “sarebbero illegali” perché in contrasto con i trattati.

    Anche oggi da Londra, Tria ha confermato: “Non penso che i minibot saranno introdotti, voglio essere chiaro su questo”.

    > Minibot, cosa sono e perché se ne parla tanto

    Lettera Ue risposta Tria | Vertice a tre

    Fonti di Palazzo Chigi fanno trapelare che prima dell’invio della lettera ci sarà un nuovo vertice a tre fra Conte, Matteo Salvini e Luigi Di Maio “per concordare i paletti con cui ribattere alle obiezioni della Commissione”, probabilmente già mercoledì. Appuntamento confermato successivamente dallo stesso Conte.

    Prima dell’importante vertice il professore anti-euro e senatore leghista Alberto Bagnai, papabile ministro degli Affari europei, si lascia andare ad una dichiarazione molto dura verso un certo ”atteggiamento mafioso” da parte di Bruxelles: “In questo momento c’è bisogno di creare un incidente che tanga l’Italia sotto sostanziale potere di ricatto: ti faccio la procedura se tu non accetti una serie di cose” dichiara Bagnai, che però si dice convinto che “il ministro Tria opporrebbe un fermo no” si legge su Il Messaggero, il Corriere e anche su la Repubblica.

    Lettera Ue risposta Tria | Le prossime tappe

    Previsto per martedì, l’invio della lettera potrebbe slittare “addirittura a giovedì”. Anzi, potrebbe essere persino che il premier Conte la consegni “forse direttamente brevi manu a Jean Claude Junker”, a margine del Consiglio europeo del 20 e 21 giugno. Irrituale, ma possibile.

    La deadline è veramente stretta: il 26 giugno è la data possibile per l’avvio formale della raccomandazione sulla procedura che dovrà essere approvata dall’Eurogruppo e dall’Ecofin dell’8-9 luglio.

    Lettera Ue risposta Tria | Procedura d’infrazione

    Insomma, l’agenda del governo continua a essere dettata dall’economia: da una parte, la procedura di infrazione per eccesso di debito, dall’altra la volontà continuamente ribadita dal leader leghista Matteo Salvini “di abbassare le tasse allargando la platea dei destinatari della flat tax”.

    > Ue, il testo completo della lettera inviata dalla Commissione Ue all’Italia sull’eccesso di debito

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