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    Reddito di cittadinanza, chiamata per 120 mila famiglie: rischio sanzioni

    Di Marco Nepi
    Pubblicato il 24 Giu. 2019 alle 16:28 Aggiornato il 26 Giu. 2019 alle 09:07

    Reddito di cittadinanza convocazioni | Famiglie | Patti per il lavoro | Beneficiari | Sanzioni | Revoca

    REDDITO DI CITTADINANZA SANZIONI – Al via la fase 2 del Reddito di cittadinanza. Dopo una fase 1 molto travagliata per via dei bassi importi erogati su molte delle card in circolazione e del numero delle adesioni in lenta crescita, è arrivato il momento delle convocazioni dei componenti delle famiglie che hanno avuto accesso al reddito di cittadinanza ad aprile e che risultano immediatamente attivabili.

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    In queste ore sono partite le prime telefonate ai beneficiari del sussidio a cui viene comunicata la data delle convocazione in sede. La chiamata riguarderà 120 mila nuclei, il 24 per cento della platea iniziale di beneficiari.

    I percettori del bonus saranno convocati nei centri per l’impiego in modo da poter avviare la procedura che porterà finalmente alla sottoscrizione dei famosi patti per il lavoro.

    Reddito di cittadinanza sanzioni | Convocazioni | Le penali

    Chi non si presenterà all’appuntamento andrà incontro a sanzioni severe: si rischia persino di perdere il sussidio. Considerato che circa un terzo dei beneficiari attivabili ha ricevuto sulla propria card una somma mensile inferiore a 300 euro, non sono escluse defezioni.

    Per i percettori del sussidio che hanno avuto accesso al beneficio ad aprile è arrivato dunque il momento di trovarsi un lavoro: circa 120 mila famiglie verranno convocate nei centri per l’impiego nei prossimi giorni affinché i componenti del nucleo considerati arruolabili vengano indirizzati verso un percorso di reinserimento occupazionale.

    Previste pene severe per i furbetti: verrà sospesa l’erogazione del bonus per un mese a chi non si presenterà nei centri per l’impiego il giorno della convocazione. Chi darà buca una seconda volta dovrà rinunciare invece a due mensilità del reddito di cittadinanza.

    Dopo tre appuntamenti mancati, il diritto al beneficio verrà revocato.

    Ma non finisce qui: si subiranno decurtazioni anche nel caso in cui, in seguito alla convocazione e all’avvio del percorso di reinserimento occupazionale, uno solo dei componenti ritenuti attivabili del nucleo familiare non partecipi alle iniziative di orientamento e ai progetti indicati dagli operatori del centro per l’impiego.

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