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    Punteggio minimo test professioni sanitarie 2019: come calcolarlo e tutti i trucchi per superare la prova

    Di Marco Nepi
    Pubblicato il 10 Set. 2019 alle 18:27 Aggiornato il 16 Set. 2019 alle 04:24

    Punteggio minimo professioni sanitarie 2019

    Domani, 11 settembre 2019 si terrà il test d’ingresso ai corsi di laurea per le professioni sanitarie e molti candidati si stanno domandando come affrontare la prova, un aiuto può arrivare dal calcolo del punteggio minimo per superare il test che descriveremo in questo articolo. Le professioni sanitarie principali per le quali è possibile concorrere sono infermieristica, ostetricia, fisioterapia, tecnico di Radiologia. Sono a disposizione 24.033 posti e i test di ammissione si terranno in 37 diverse Università statali del territorio nazionale. Gli studenti che parteciperanno saranno 74,380, in media dunque entrerà un candidato su tre. Il test prevede 60 quesiti a risposta multipla: 12 domande di cultura generale, 10 domande di ragionamento logico, 16 domande di biologia; • 16 domande di chimica; • 6 domande di fisica e matematica.

    Qui puoi trovare il documento ministeriale con tutti i posti disponibili provincia per provincia

    Punteggio minimo professioni sanitarie 2019: quanti candidati entreranno a infermieristica

    Il punteggio minimo che si deve ottenere per essere ammessi al corso di laurea nella professioni sanitarie del 2019 varia a seconda dell’università in cui si tenta la prova ma è comunque possibile fare un calcolo approssimativo di quanto sia necessario ottenere per passare la prova. A differenza dei test di medicina, veterinaria e architettura, in cui servono 20 punti per entrare in graduatoria, per i test di infermieristica e delle professioni sanitarie non esiste un’unica graduatoria perché è il singolo ateneo e non il Miur a stabilire il punteggio d’accesso. In base ai dati dello scorso anno si stima che entrare a infermieristica sia più facile che nelle altre professioni sanitarie. Il numero di posti disponibili è in proporzione molto alto e potrebbe entrare uno studente su due, dunque dovrebbe essere sufficiente un risultato di 30 punti. potrebbe essere sufficiente un punteggio più basso ma i candidati sono numerosi, e 30 punti è una stima maggiormente realistica.

    Punteggio minimo professioni sanitarie 2019: quanti candidati entreranno nelle altre professioni sanitarie

    Ad Ostetricia entreranno invece all’incirca un candidato su sei. lo scorso anno è stato particolarmente difficile entrare a Ostetricia a Bari, dove c’erano pochi posti, e stessa cosa è avvenuta per Dietistica a Padova, Modena e Reggio Emilia. Per entrare dovrebbe essere sufficiente un punteggio di 35 punti ma sicuramente vista la difficoltà un punteggio più alto potrebbe aumentare le probabilità di successo.

    Fisioterapia è il corso di laurea a cui è più difficile accedere, seguito a poca distanza da Logopedia. I punteggi per questo test devono essere molto alti, all’incirca di 50 punti. A Pisa e Torino entrare a Fisioterapia è particolarmente difficile, mentre Bari dovrebbe essere più accessibile. Per Logopedia l’accesso più facile è all’Università di Catanzaro.

    Ci sono invece professioni sanitarie dove per entrare non è necessario avere un punteggio altissimo come ad esempio a Tecniche audiometriche a Torino e ad Assistenza Sanitaria a Padova. Stessa cosa vale per Assistenza Sanitaria a Bari, a Tecniche Audioprotesiche a Pisa o a Torino.

    Per avviarsi alla professione di infermiere, ostetrica, fisioterapista, logopedista o tecnico di Radiologia sono  i posti messi a bando, di cui 15.069 per Infermiere. Nel totale delle 22 professioni entrerà in media uno su 3.

    Come calcolare il punteggio e come viene valutata la prova

    Come già detto per le professioni sanitarie le modalità della prova non sono uguali per tutti gli Atenei e non esiste una graduatoria unica ma quello che invece è uguale per ciascun test d’ingresso sono le materie, la struttura del test, la data e l’orario e anche le modalità di correzione con i relativi punteggi assegnati per ogni risposta.

    Il test prevede 60 quesiti a risposta multipla e il punteggio massimo è di 90 punti:

    12 domande di cultura generale

    10 domande di ragionamento logico

    16 domande di biologia

    16 domande di chimica

    6 domande di fisica e matematica.

    Questi i criteri del punteggio:

    1,5 punti per ogni risposta giusta

    0 punti per ogni risposta non data

    -0,4 per ogni risposta errata

    Come affrontare la prova: piccoli trucchi per superarla

    Per superare la prova oltre a un’ottima conoscenza della lingua italiana e a un’attenzione vigile sulle domande a trabocchetto serve anche una buona capacità logica. Conviene quindi anzitutto contrassegnare con una x le risposte di cui si è più sicuri, assicurandosi un punteggio minimo di base per poter stare tranquilli. A questo punto si potrà procedere con il resto delle domande, scegliendo di rispondere a quelle in cui si pensa di avere minore probabilità di errore.

    Le domande saranno articolate su di saggistica scientifica, narrativa classica o contemporanea, estratti da editoriali, quotidiani, pagine di giornale e riviste specialistiche. Ci saranno poi domande di cultura generale che si riferiscono agli argomenti della scuola superiore , ma anche domande su materie scientifiche come chimica, fisica, matematica, biologia e genetica.

    Test professioni sanitarie, da infermiere a ostetrica: sono 24mila i posti disponibili
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