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Un dipinto di Picasso è stato danneggiato prima della vendita all’asta

Credit: PHILIP FONG /GETTY IMAGES

Il quadro del pittore Pablo Picasso, del valore di circa 60 milioni di euro, è stato danneggiato prima di essere battuto all'asta

Di Clarissa Valia
Pubblicato il 15 Mag. 2018 alle 20:49

Lo scorso venerdì, l’11 maggio 2018, il dipinto di Pablo Picasso “Le Marin” (Il marinaio) è stato “accidentalmente danneggiato” prima di essere battuto all’asta da Christie’s.

Il quadro, del valore di circa 60 milioni di euro, risale al 1943 la cui vendita all’asta era prevista per martedì 15 maggio.

La casa d’aste Christie’s ha deciso di ritirarlo dalla vendita e di restaurarlo con il consenso del proprietario, di cui non è stata resa nota l’identità.

Il sito Bloomberg ha dichiarato che il proprietario è Steve Wynn, un collezionista d’arte e proprietario di molti alberghi e casinò.

Steve Wynn aveva già fatto parlare di sé a febbraio, quando si era dimesso da capo e direttore esecutivo della Wynn Resorts, la sua catena di hotel e casinò di Las Vegas, per accuse di molestie sessuali.

Oltre al dipinto “Le Marin”  è stato ritirato dall’asta di Christie’s anche il quadro Femme au chat assise dans un fauteuil (Donna seduta con gatto), sempre di Picasso del 1964, dal valore di oltre 19 milioni di euro.

Secondo quanto scrive il New York Times, anche questo dipinto è di proprietà di Steve Wynn.

Guillaume Cerutti, capo esecutivo di Christie’s, ha commentato: “Sono cose che capitano”.

Chi è Pablo Picasso

Il 25 ottobre 1881 nasceva a Malaga Pablo Picasso, pittore e scultore tra i più celebri e influenti artisti del Novecento. Trasferitosi a Parigi nel 1900, entrò in contatto con i vivaci ambienti delle avanguardie artistiche e letterarie presenti all’epoca in Francia che influenzeranno notevolmente la sua opera.

Dopo il suo periodo blu, seguito dal periodo rosa, nomi dovuti al colore predominante presente nei dipinti di questi periodi, nel 1907 realizzò uno dei dipinti più rivoluzionari della storia dell’arte, Les demoiselles d’Avignon, un’opera probabilmente influenzata dalla conoscenza di Picasso dell’arte africana e che divenne fondamentale per lo sviluppo della pittura cubista.

Il cubismo, in Picasso, avrà un ulteriore sviluppo intorno al 1910, con il cosiddetto periodo del cubismo analitico, in cui insieme al pittore francese Braque, ritrae le immagini scomponendole, in modo da renderle visibili da più punti di vista con l’obiettivo di mostrarle nella propria totalità.

Un cubismo che presto cambiò poi punto di vista nell’opera di Picasso, mutando nel cosiddetto cubismo sintetico, in cui l’artista aggiunge alle opere elementi della realtà esterni al quadro, come lettere stampate o altri elementi aggiungi con collage o trompe l’oeil.

Gli anni Venti furono per Picasso, così come per molti altri artisti europei che avevano sposato stili come l’astrattismo o il cubismo, gli anni del ritorno all’ordine, ovvero ai valori pittorici figurativi, riprendendo lo stile classico e rinascimentale.

Nel 1937, in piena guerra civile spagnola, Picasso realizzò Guernica, una delle sue opere più importanti che rappresenta la brutalità della guerra e che è divenuta in breve tempo un manifesto dell’opposizione alla violenza.

Negli anni successivi, Picasso proseguì la sua vastissima produzione artistica, variando attraverso numerosi diversi stili, fino alla morte, sopraggiunta nel 1973.

Pablo Picasso è considerato uno dei massimi artisti del Novecento: la sua vastissima produzione artistica, il suo variare attraverso numerosi stili e la sua audace sperimentazione lo hanno portato a divenire uno dei più influenti artisti, oltre che dei più quotati.

Nel marzo 2013 la sua opera Il sogno è stata venduta per 155 milioni di dollari.

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