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    “Il vaccino ha evitato 12mila morti in 6 mesi e permesso la ripresa del 50% delle attività sociali”: lo studio dell’Iss

    Credit: Ansa
    Di Niccolò Di Francesco
    Pubblicato il 16 Nov. 2021 alle 17:25 Aggiornato il 16 Nov. 2021 alle 17:26

    “Il vaccino ha salvato la vita a 12mila persone”: lo studio dell’Iss

    “Il vaccino ha evitato 12mila morti in sei mesi e permesso la ripresa del 50% delle attività sociali”: lo rivela una ricerca effettuata dall’Iss, Istituto Superiore di Sanità, in collaborazione con il ministero della Salute e la fondazione Bruno Kessler.

    Lo studio, pubblicato sul sito MedXriv, ha preso in esame i primi sei mesi di campagna vaccinale, che ha preso il via in Italia il 27 dicembre 2020.

    Tra quella data e il 30 giugno 2021 secondo la ricerca “la vaccinazione ha permesso la ripresa del 50% delle attività sociali rispetto al periodo prepandemico. In assenza del vaccino per avere lo stesso numero di casi si sarebbero dovute riaprire solo un terzo delle attività, e ci sarebbero stati 12mila morti in più”.

    Non solo, i vaccini hanno anche permesso di bloccare la diffusione della variante Delta del Covid tra luglio e agosto 2021. Nello studio, inoltre, i ricercatori hanno provato a ipotizzare quali sono le condizioni per tornare alla normalità pre pandemia.

    “Un aumento della copertura vaccinale in tutte le fasce di età o la disponibilità di un vaccino pediatrico potranno permettere ulteriori riaperture senza compromettere la tenuta epidemiologica” si legge nella ricerca.

    “Stimiamo che un completo ritorno alla vita pre pandemia potrebbe essere raggiunto in modo sicuro solo se più del 90 per cento della popolazione — inclusi i bambini di età superiore a 5 anni — venisse vaccinato con i preparati a mRna”.

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