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    Vaccini, Figliuolo si affida a Santa Rita da Cascia: “Posi la sua santa mano sull’Italia”

    Il commissario straordinario per l'emergenza Covid-19, Francesco Paolo Figliuolo, durante la sua visita nel monastero di Santa Rita da Cascia (Perugia), 01 luglio 2021. Credit: ANSA / Monastero di Santa Rita da Cascia
    Di Andrea Lanzetta
    Pubblicato il 2 Lug. 2021 alle 11:06

    “Ho chiesto a Santa Rita di aiutare l’Italia a uscire da questa pandemia, far sì che la campagna vaccinale proceda e che tutti gli italiani ne capiscano l’importanza”. Così il generale Francesco Paolo Figliuolo, Commissario straordinario per l’emergenza Covid, in visita ieri all’urna che custodisce il corpo della santa a Cascia, in provincia di Perugia.

    “Confidando nella scienza ma anche nella spiritualità, auspico che Santa Rita posi la sua santa mano sopra di noi per far in modo che ne usciamo”, ha aggiunto Figliuolo, arrivato nella cittadina umbra per visitare il punto vaccinale straordinario allestito dall’Esercito.

    Accompagnato dal sindaco di Cascia, Mario De Carolis, il generale è stato accolto nella Basilica di Santa Rita dal Rettore padre Luciano De Michieli. Nel corso della sua visita, Figliuolo ha anche incontrato suor Maria Rosa Bernardinis, priora del monastero della santa, che ha assicurato le preghiere di tutta la comunità a sostegno della ripresa e del futuro del Paese.

    “È un grande privilegio aver potuto visitare il Santuario di Santa Rita da Cascia“, ha scritto Commissario straordinario nominato dal Governo di Mario Draghi sul libro a disposizione delle autorità dopo l’eccezionale autorizzazione a visitare l’urna sacra. “Che Santa Rita ci illumini e dia a tutti gli italiani la possibilità di superare questa pandemia, che ha già provocato tanti lutti e sofferenze”. Figliuolo si è poi detto “fiducioso che tutti insieme, agendo con fede e buona volontà vinceremo questa sfida epocale”.

    Nel corso del tour in Umbria, il generale ha voluto rassicurare le Regioni sui progressi della campagna vaccinale e soprattutto sulle forniture di sieri. “A luglio avremo le stessi dosi di vaccini a mRna di giugno”, ha detto Figliuolo. “Manterremo la quota di somministrazione delle 500mila dosi di vaccini al giorno, i numeri non sono un’opzione”. Secondo il Commissario straordinario, “il problema è legato alle agende che molte Regioni hanno programmato prima che uscissero le nuove prescrizioni del Cts che portano AstraZeneca ad essere utilizzata solo per le seconde dosi agli over 60″.

    “Ma questo mese avremo 2 milioni e 600mila dosi di AstraZeneca per gli over 60 e 14 milioni e 600mila dosi di vaccini a mRna e quindi, matematicamente, riusciremo a mantenere le 500mila somministrazioni quotidiane”, ha precisato il generale. “A fine settembre l’80 per cento della popolazione vaccibabile sarà stata vaccinata”, ha poi assicurato Figliuolo.

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