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    Strage di Pietralata: “È stata la moglie a sparare al marito e alla figlia”

    Credit: AGF

    La Procura ha disposto una perizia chimico-balistica

    Di Niccolò Di Francesco
    Pubblicato il 9 Set. 2026 alle 16:05

    Sarebbe stata Valentina Pambianco a sparare al marito Luca Abbasciano e alla figlia di cinque anni prima di togliersi la vita: è quanto emerge dai primi accertamenti sulla famiglia trovata morta nell’appartamento di via dell’Antracite, nel quartiere Pietralata a Roma, il 31 agosto scorso. A riportare la nuova ricostruzione è LaPresse. Per chiarire definitivamente la dinamica, la Procura di Roma ha disposto una perizia chimico-balistica. Le prime analisi avevano rivelato traccia di polvere da sparo su entrambe le mani dei coniugi. Sin da subito le indagini si erano concentrate sull’ipotesi dell’omicidio-suicidio anche alla luce delle numerose lettere ritrovate in cui la coppia sottolineava la solitudine e le difficoltà nel sostenere le cure per la figlia disabile.

    Quando gli investigatori sono entrati nell’appartamento, il corpo di Luca Abbasciano era riverso sul pavimento, vicino a una parete. Il corpo di Valentina Pambianco, invece, è stato trovato sul letto: al suo fianco c’era la figlia di cinque anni. Nell’abitazione sono stati trovati anche due proiettili esplosi a vuoto. Le tracce di sangue, inoltre, hanno permesso di ricostruire i movimenti del cane, rimasto ferito e poi accasciatosi nella camera da letto. Ora saranno le analisi disposte dalla procura a determinare se effettivamente sia stata la donna a impugnare l’arma.

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