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    Strage di Capaci, perquisizioni della Dia nella redazione di Report e a casa dell’inviato Mondani

    Di Niccolò Di Francesco
    Pubblicato il 24 Mag. 2022 alle 10:13

    Strage di Capaci, perquisizione Dia in redazione Report

    La Dia, Direzione investigativa antimafia, nella mattinata di martedì 24 maggio ha effettuato perquisizioni nella redazione del programma Report e nell’abitazione dell’inviato della trasmissione Paolo Mondani in seguito a un servizio della trasmissione, in onda nella serata di lunedì 23 maggio, sulla strage di Capaci.

    A dare la notizia sui social è stato lo stesso autore e conduttore di Report, Sigfrido Ranucci, secondo cui il motivo delle perquisizioni, avvenute su mandato della procura di Caltanissetta, “sarebbe quello di sequestrare atti riguardanti l’inchiesta di ieri sera sulla strage di Capaci nella quale si evidenziava la presenza di Stefano Delle Chiaie, leader di Avanguardia nazionale, sul luogo dell’attentato di Capaci. Gli investigatori cercano atti e testimonianze su telefonini e Pc”.

    Nel servizio andato in onda nella serata di lunedì, giorno in cui ricorrevano i 30 della strage di Capaci in cui morì il giudice Giovanni Falcone, l’inviato della trasmissione ha raccontato che a “Capaci Cosa Nostra non ha agito da sola: estremisti di destra e uomini di mafia, secondo testimoni e documenti ritrovati, sarebbero stati di nuovo insieme, dopo gli anni della strategia della tensione, in un abbraccio mortale costato la vita ai giudici Falcone e Borsellino. I due magistrati avevano il quadro completo”.

    “Questo non va bene” ha scritto sui social il presidente della commissione parlamentare Antimafia Nicola Morra commentando la notizia delle perquisizioni.

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