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    Scomparsa Annabella Martinelli, spunta una testimone: “Era senza telefono, le ho offerto il mio aiuto”

    Una studentessa di 19 anni ha riferito di aver visto la ragazza la sera in cui è scomparsa

    Di Niccolò Di Francesco
    Pubblicato il 15 Gen. 2026 alle 14:29

    Continuano le indagini sulla scomparsa di Annabella Martinelli, la 22enne padovana che studia giurisprudenza a Bologna, svanita nel nulla dal 6 gennaio scorso. Tra i nuovi elementi emersi, c’è la testimonianza di una studentessa di 19 anni che ha visto la giovane la sera in cui è scomparsa. Come riferisce Il Mattino, infatti, la giovane ha incontrato la coetanea lungo una strada di Teolo, nell’area dei Colli Euganei. “Le ho chiesto se avesse avuto bisogno di qualcosa, se la catena della bicicletta fosse caduta o avesse necessità di un passaggio. Io stavo salendo verso il centro di Teolo” ha raccontato la 19enne.

    “C’era buio – racconta ancora la testimone –, faceva freddo e c’era perfino un po’ di foschia, insomma la classica sera da lupi. Dopo il primo tornante, che permette la salita da Villa di Teolo e con il quale ti lasci alle spalle l’autovelox, stavo quasi per arrivare alla seconda serpentina quando all’improvviso sul ciglio della strada, nella stessa mia direzione di marcia, ho visto una sagoma che nell’immediato mi è sembrata quella di una figura femminile”. Annabella Martinelli spingeva una bicicletta, la stessa che poi è stata ritrovata a una decina di chilometri da dove la ragazza scomparsa ha comprato due pizze. “Siccome andavo davvero piano, ho potuto osservare bene questa persona a piedi. Aveva uno zaino in spalla un po’ più piccolo di quelli che si usano a scuola ed era intenta a spingere, tenendola per il manubrio, una bici viola che tra l’altro mi è rimasta davvero impressa per il colore”.

    Il racconto prosegue: “Era senza telefono non aveva nulla in mano, zero bibite o pizza, semplicemente era quasi ferma e per quello che posso dire io, mi è parsa tranquilla”. La 19enne rivela di averle chiesto se le servisse aiuto in almeno tre occasioni: “Ho insistito almeno tre volte con la mia offerta di aiuto, ma poi dentro di me ho detto basta, perché non volevo risultare né molesta, né farle pensare che fossi una malintenzionata”. La testimone, poi, ha riferito, una volta allontanatasi con l’auto, di aver notato la ragazza sul ciglio della strada che sembrava “stesse per imboccare un sentiero sterrato che porta a Teolo”.

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