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    Rampini a TPI: “Mi hanno costretto a lasciare Repubblica, ora il Corriere è la mia nuova casa”

    Credit: ansa foto

    “Mi assunse Scalfari nel 1995. Dopo un quarto di secolo a Repubblica mi hanno costretto a lasciare per un patto aziendale. Cairo mi ha offerto un posto al Corriere della Sera. Ma in Italia il sistema pensionistico è assurdo, e voi non vi stupite". Sul nostro settimanale abbiamo l'intervista all'ultimo dei grandi corrispondenti italiani

    Di Luca Telese
    Pubblicato il 4 Nov. 2021 alle 13:14
    Buongiorno Federico da colleghi ci diamo del tu, d’accordo?

    “Certo”.

    Sei l’uomo del giorno, nell’editoria.

    “(Ride). E perché?”

    Non capita tutti i giorni: una grande firma costretta alla pensione obbligata da un accordo aziendale.

    “Lo so. Grazie per il “grande”, ma le dimensioni non contano: posso dirti che non avrei mai voluto essere costretto a questo”.

    Preferivi continuare a lavorare.

    “Se non ci fosse stata una crisi aziendale avevo ancora un anno e mezzo”.

    Ed era meglio.

    “Tralascia per un attimo le preferenze. Restando al lavoro si fa la ricchezza di un sistema previdenziale: conti in equilibrio”.

    È uno spreco?

    “Esatto. Tuttavia oggi non ti parlerò del mio caso personale, quanto di un sistema di regole e vincoli senza senso che esistono solo in Italia e qualche altro paese europeo”…

    Continua a leggere l’articolo sul settimanale The Post Internazionale-TPI: clicca qui
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