Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Menu
  • Cronaca
  • Home » Cronaca

    Pupo e il concerto privato per Lavrov: “Cantava ‘Gelato al cioccolato’, è un mio grande fan”

    Di Niccolò Di Francesco
    Pubblicato il 5 Mag. 2022 alle 14:42

    Pupo e il concerto privato per Lavrov: “È un mio grande fan”

    “Lavrov è un mio grande fan”: lo ha rivelato il cantante Pupo, il quale ha anche svelato di essersi esibito per il ministro degli Esteri russo in un concerto privato.

    Ospite di Facciamo finta che, la trasmissione radiofonica di Maurizio Costanzo e Carlotta Quadri in onda su R101, Pupo, nome d’arte di Enzo Ghinazzi, ha dichiarato: “Io ho fatto un concerto privato molto bello per Lavrov, il ministro degli esteri, diversi anni fa e lui è un grande mio fan – credo lo sia anche oggi – e cantava ‘Gelato al cioccolato’ che era la sua canzone preferita”.

    “Buono quello” ha replicato Maurizio Costanzo con Pupo che ha risposto: “Ma non è che vorrai proibire alle persone di cantare ‘Gelato al cioccolato'”.

    “Ma figurati, io penso alla faccia di Lavrov che canta ‘Gelato al cioccolato’, potrei pagare qualunque cifra per vederlo” ha commentato Maurizio Costanzo.

    Parlando dell’attuale situazione in Ucraina e del conflitto con la Russia, Pupo ha poi affermato: “Io ho rilasciato molte interviste in questi ultimi tempi parlando del mio rapporto che dura da 50 anni con la cultura popolare russa. Io sono anche un buon esperto di letteratura, di matematica, di musica russa, però poi quando mi invitano a parlare di queste cose in Italia non c’è, a mio avviso, il clima giusto per poter esprimere, se non in un contesto di semplificazione che non amo, quello che in realtà dovrebbe essere discusso”.

    “Vogliamo la pace, vogliamo la pace nel mondo. Per Pasqua mi sono anche scambiato gli auguri con l’ambasciatore ucraino, lo conosco molto bene perché abita a 100 metri da casa mia a Roma e sono andato spesso da lui perché io sono dalla parte della gente, sia degli ucraini che dei russi, che sono dei cugini”.

    Leggi l'articolo originale su TPI.it
    Mostra tutto
    Exit mobile version