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    Ponte Morandi: il grande giorno della demolizione | LA DIRETTA

    Un particolare delle pile 10 e 11 del moncone est di ponte Morandi che il 28 giugno verranno fatte esplodere, viste dall?elicottero della Guardia di Finanza sezione aerea di Genova. Genova 27 giugno 2019. ANSA/LUCA ZENNARO
    Di Laura Melissari
    Pubblicato il 28 Giu. 2019 alle 09:16 Aggiornato il 28 Giu. 2019 alle 09:58

    Ponte Morandi demolizione | Diretta Ponte Morandi | 28 giugno

    Ponte Morandi demolizione 28 giugno | A quasi un anno dalla tragedia del crollo del Ponte Morandi, è arrivato il giorno della demolizione. Le pile 10 e 11 dell’ex viadotto sono state abbattute con l’esplosivo.

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    Qui la diretta video dell’esplosione:

    È un giorno dal grande valore simbolico per i genovesi, che hanno visto scomparire in poche frazioni di secondo ciò che rimaneva del ponte. Lo skyline della città, già stravolto 10 mesi fa dal crollo, è cambiato ulteriormente, con la “scomparsa” del moncone del viadotto.

    L’orario dell’esplosione è slittato dalle 9.00 alle 9.32 e poi di nuovo di altri 5 minuti.

    Alle 9.37 è stato premuto il pulsante che ha innescato le microcariche di esplosivi. Una serie di “fontane” di acqua e polvere si sono alzate subito dopo il lungo boato e il moncone est è imploso. L’operazione di brillamento è riuscita come previsto, con i piloni che sono collassati su se stessi, senza prendere direzioni strane.

    Un lungo e caloroso applauso ha accolto la demolizione dei monconi.

    Il video della demolizione del Ponte Morandi | VIDEO

    Molti genovesi si erano dati appuntamento per assistere col fiato sospeso ai lavori da osservatori privilegiati, come ad esempio il piazzale della Chiesa di Coronata con vista sul Polcevera.

    Sono stati piazzati sul luogo della demolizione alcuni cannoni ad acqua che nei minuti precedenti all’esplosione hanno bagnato le pile di ciò che resta nel ponte per limitare la polvere che si è alzata. Una enorme nube è rimasta nell’aria per molti minuti successivi al brillamento.

    Ma subito dopo una leggera brezza di mare ha soffiato nell’area di ponte Morandi ed ha spinto la nuvola di polvere provocata dalla caduta delle pile verso i monti. In pochi minuti la nube si è dissolta dall’area del cantiere e si è dispersa verso le colline della valle Polcevera.

    Gli idranti continuano a buttare acqua sulle macerie che sono già visibili.

    Il moncone est del ponte Morandi è andato già in pochi secondi.

    La demolizione arriva a 318 giorni dopo la tragedia del 14 agosto 2018.

    A prendere parte all’evento ci sono i due vicepremier. Assente il ministro delle Infrastrutture Toninelli, mentre Rixi è sul posto.

    Presenti il sindaco di Genova Marco Bucci e il governatore della regione Liguria Giovanni Toti.

    Ponte Morandi demolizione | Le operazioni di sgombero

    Poco dopo le 6 di questa mattina sono iniziate le operazioni di sgombero degli ultimi residenti nella zona di via Fillak, in previsione dell’esplosione controllata delle pile 10 e 11 dell’ex viadotto Morandi. Le operazioni, coordinate dalla Protezione civile, proseguiranno fino a che tutte le oltre 3.400 persone che vivono nella zona rossa non siano uscite dalle loro abitazioni. In cantiere intanto i fochini, arrivati alle pile alle 5:30, stanno predisponendo i materiali utili per le ‘volate’ che distruggeranno i due monconi.

    “È una giornata molto importante per la città di Genova. Significa che il cantiere del Ponte sta andando avanti ed è una giornata molto importante anche per il suo valore simbolico. E’ un’altra promessa mantenuta. Genova entra nel suo futuro, in una nuova epoca che supera questa tragedia e ci porta al ritorno alla normalità”, ha detto il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti sul luogo del cantiere.

    La demolizione inizia con qualche minuto di ritardo, a causa di un anziano che si barricato in casa nella zona rossa.

    Arpal ha terminato il posizionamento dei filtri per il monitoraggio di polveri e fibre di amianto che verrà avviato successivamente all’abbattimento delle pile 10 e 11 del ponte Morandi. L’aria aspirata dalle pompe a intervalli di 3 ore verranno analizzate dagli specialisti di Arpal e del centro amianto dell’Asl 3 nel laboratorio dove si trova il Sem, il microscopio a scansione elettronica.

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