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    Papa Leone, i medici dopo gli esami istologici: “Non è necessaria alcuna terapia”

    AGF
    Di Antonio Scali
    Pubblicato il 22 Ott. 2026 alle 09:46 Aggiornato il 22 Ott. 2026 alle 09:46

    Buone notizie riguardo alla salute di Papa Leone XIV. Solo martedì scorso il Pontefice si era sottoposto al Gemelli ad un intervento chirurgico per la rimozione di un adenocarcinoma polmonare. La ripresa è stata piuttosto rapida, tanto che Prevost già nel pomeriggio di sabato è potuto rientrare sulle sue gambe in Vaticano. Apparso sin da subito in buona forma, il Papa domenica ha presieduto la preghiera dell’Angelus affacciandosi alla finestra del Palazzo apostolico, e ieri in piazza San Pietro ha svolto la consueta udienza generale del mercoledì, con tanto di giro in papamobile.

    La conferma è arrivata nella serata di ieri dai dottori del Papa, Luigi Carbone, suo merito curante, e Stefano Margaritora, il professore che ha guidato la squadra che ha operato il Pontefice: “Sono stati refertati gli esami istologici definitivi e le indagini di biologia molecolare sul materiale asportato durante l’intervento chirurgico al Santo Padre. Gli esiti hanno confermato che si trattava di un adenocarcinoma polmonare e che la malattia era localizzata. Una successiva valutazione oncologica ha confermato che non è necessaria alcuna ulteriore terapia”, si legge nella nota. La malattia dunque era per fortuna localizzata e il Papa non dovrà sottoporsi ad ulteriori cure debilitanti, come ad esempio la chemio. Verosimilmente dovrà solo attenersi a dei controlli periodici.

    A questo punto sembra quanto mai probabile che Leone faccia anche il viaggio tanto desiderato in America Latina dal 6 al 17 novembre, dodici giorni tra Uruguay, Argentina e Perù. Lo stesso dottor Margaritora, subito dopo le dimissioni del Papa dal Gemelli, aveva rassicurato: “Riguardo a un viaggio lungo, con spostamenti aerei, da effettuarsi tra circa tre settimane, direi che non ci sono motivi clinici per cui questo viaggio non venga fatto”.

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