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    Massimo Galli positivo alla variante Omicron: “Sono stato una schifezza”

    Credit: Ansa foto
    Di Sofia Gadici
    Pubblicato il 7 Gen. 2022 alle 12:47

    Massimo Galli ha contratto il Covid, nello specifico la variante Omicron, nonostante le tre dosi di vaccino ricevute. “Stamattina sto discretamente meglio, ma sono stato una schifezza. Per i vecchiotti come me non è proprio una passeggiata”, ha detto l’ex primario dell’ospedale Sacco di Milano durante la trasmissione Mattino Cinque.

    Galli, 70 anni, ha raccontato di essere rimasto molto sorpreso del contagio: “Ho condotto una vita ritiratissima, vedendo pochissime persone”. “Nel periodo tra Natale e Capodanno – ha raccontato – gli unici pazienti li ho sentiti per mail o per telefono. Ho visto poche persone a livello conviviale, senza mascherina, ma mai tutte insieme. Questo la dice lunga su quanto questa variante sia contagiosa”. Dopo l’infezione, infatti, il professore ha fatto sequenziare il ceppo di virus che lo ha colpito e ha scoperto che si trattava della variante Omicron.

    Vaccinatevi

    Anche sulla base dell’esperienza personale Galli ribadisce l’appello alla vaccinazione: “Senza se e senza ma bisogna vaccinarsi, almeno non si crepa”. Il dottore sostiene infatti che se non avesse ricevuto tre dosi di vaccino “la cosa sarebbe andata decisamente peggio, tenendo conto della mia età e la mia storia”. Ribadisce quindi che non occorre sottovalutare la pericolosità di questa variante e che “più gente si infetta più è probabile che il virus muti ancora. Può cambiare in meglio, dal nostro punto di vista, ma anche no. Se portasse al raffreddore andrebbe benone, ma il discorso di immunità di gregge non regge”.

    Galli ricorda poi che nel corso di un anno il virus ha “tirato fuori tre varianti una più diffusiva dell’altra. Ciò deve far pensare, la prima mossa da compiere è correggere gli attuali vaccini“. Omicron, è ormai evidente, sembra bucare l’immunità nelle persone vaccinate e guarite: molti hanno contratto il Covid per la seconda volta per colpa della variante e questo prima accadeva raramente.

    Futuro

    Infine, sul futuro andamento della pandemia Galli si augura che “il picco di questa ondata sia entro la fine di gennaio, ma da come sta salendo il numero dei contagi, non si riescono a fare previsioni certe”.

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