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    Giorgia, morta suicida sotto il treno a 15 anni ad Agropoli: il fidanzato si era ucciso tre mesi fa

    In un post su Instagram aveva scritto: "Gli addii non sono per sempre"

    Di Anna Ditta
    Pubblicato il 27 Ott. 2019 alle 16:04 Aggiornato il 27 Ott. 2019 alle 22:15

    Giorgia, morta suicida sotto il treno a 15 anni ad Agropoli: il fidanzato si era ucciso tre mesi fa

    Giorgia se n’è andata togliendosi la vita a 15 anni. Ieri si è lasciata cadere sui binari poco prima delle 16 nella stazione di Agropoli, in provincia di Salerno, al momento del transito dell’intercity Salerno-Paola. Tre mesi fa il suo fidanzato era morto suicida, come hanno raccontato oggi Il Mattino e Il Messaggero.

    Era il 20 luglio quando Antonio Lorenzo D’Amico, studente universitario di 22 anni, si era sparato un colpo di pistola nel poligono di Eboli, dove spesso si esercitava nel tiro a segno. La sua morte suicida aveva segnato profondamente la vita di Giorgia.

    La giovane, che viveva a Pollica, sembrava condurre una vita normale. Continuava a frequentare il liceo scientifico in un paese vicino, a Vallo della Lucania, e i suoi soliti amici, ma i post che scriveva sui social erano rivolti all’amore perduto.

    “Certo che mi rivedrai, gli addii non sono per sempre”, aveva scritto la ragazza sul suo profilo Instagram nei giorni prima di compiere il suo gesto disperato.

    Giorgia ieri doveva recarsi a scuola, invece all’insaputa di tutti aveva scelto di entrare nella stazione di Agropoli, dove era stata vista girovagare per la stazione da alcuni passeggeri, che però non avevano intuito il proposito suicida della giovane.

    La polizia ora sta tentando di ricostruire le sue ultime ore di vita per capire cosa sia accaduto e cosa abbia fatto la quindicenne prima di suicidarsi.

    Antonio Lorenzo, pochi mesi prima, aveva compiuto il suo gesto suicida, che secondo gli inquirenti è stato senza dubbio premeditato, come testimoniano due lettere scritte dal giovane e indirizzate alla mamma e al fratello.

    Aveva noleggiato ed esploso tre colpi, solo uno al bersaglio. Poi si è puntato la pistola alla bocca e si è ucciso, schiacciato dalle crisi depressive che viveva negli ultimi tempi e che non è riuscito a superare.

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