Quattro fan denunciano di aver subito un’aggressione da Fedez e i suoi bodyguard fuori dalla discoteca The Club, a Milano. A rivelarlo è il Corriere della Sera, che riporta la denuncia presentata lo scorso lunedì alla procura di Milano per minacce e lesioni personali: “Il presente atto riguarda un’aggressione che gli scriventi hanno subito da parte di Federico Leonardo Lucia, noto nella veste di rapper con lo pseudonimo di ‘Fedez’, e delle sue guardie del corpo”. Tutto sarebbe avvenuto all’ingresso della discoteca, quando i ragazzi, un 21enne e due 19enni veneti, a cui si aggiunge un quarto giovane, si sono avvicinati a Fedez dopo averlo riconosciuto, chiedendogli una foto. Fedez, inizialmente infastidito, di fronte all’insistenza dei fan avrebbe esclamato: “Dai, che altrimenti va a finire male”.
“Nonostante la manifestata intenzione di allontanarsi spontaneamente, la situazione degenerava in modo repentino” si legge nella denuncia. I ragazzi, infatti, sarebbero stati “spintonati violentemente dalle guardie del corpo, sotto le direttive di Fedez”. E ancora: “Se rimani qua le prendi” avrebbe affermato ancora il rapper che poi si sarebbe avvicinato a uno dei due 19enni per “colpirlo violentemente al volto con un pugno”. Le guardie del corpo, poi, avrebbero inseguito i giovani per alcuni metri, fermandosi solo davanti alle chiamate al 112 fatte dagli amici del gruppo. Ad avere la peggio sarebbe stato uno dei due giovani di 19 anni che, portato al Policlinico, avrebbe accusato una “perdita di coscienza di qualche secondo con amnesia retrograda” oltre a “un taglio nella zona alta della fronte a destra” e una “contusione all’altezza dello zigomo sinistro e una sulla tempia destra”. Gli altri amici, invece, se la sarebbero cavata con qualche escorazione, a parte un giovane che avrebbe accusato “perdita di coscienza di qualche secondo associata a nausea”.
Ora saranno le indagini degli inquirenti a chiarire come si sono svolti i fatti. Gli avvocati del cantante, Gabriele Minniti e Andrea Petrolucci, intanto, fanno sapere “in merito alle notizie diffuse su un presunto pestaggio ai danni di alcuni ragazzi padovani”, che il loro assistito “ha reagito a un’aggressione subita da alcuni giovani in evidente stato di alterazione e non ha preso parte ad alcun pestaggio. Chiunque riporti ricostruzioni difformi dai fatti realmente accaduti se ne assumerà le responsabilità innanzi all’autorità giudiziaria”.