Tra Nathan Trevallion e Catherine Birmingham, i genitori della cosiddetta famiglia nel bosco, inizia a esserci qualche crepa: lo rivela Il Messaggero, secondo cui l’uomo sarebbe più accondiscendente verso le istituzioni mentre la donna sarebbe rimasta sulle sue posizioni contrastando, tra le altre cose, l’ordinanza del Tribunale per i Minorenni dell’Aquila secondo la quale è necessario verificare lo stato psichico dei genitori della cosiddetta famiglia nel bosco prima di permettere la riunione del nucleo. Secondo fonti vicine alla famiglia, inoltre, anche i bambini, attualmente in una casa-famiglia, vivrebbero la loro quotidianità come una punizione, attribuendo la responsabilità ai genitori e soprattutto alla madre. Questa condizione si starebbe ripercuotendo sulle condizioni psico-fisiche dei piccoli, così come aveva dichiarato la stessa madre: “Non credo più a nulla, sono arrabbiata, stremata. Sto male e stanno male anche i miei bambini, sono nervosi”.
Di recente, intanto, i genitori dei bambini hanno chiesto un’altra visita pediatrica per la figlia a causa dei dubbi da parte della mamma Catherine Birmingham. Dopo la sospensione della responsabilità genitoriale, infatti, i tre figli della coppia sono stati accolti in una casa-famiglia. Qui, alla minore di sei anni, è stata diagnosticata una “bronchite con spasmi”. Una diagnosi, però, che non ha convinto la mamma, la quale non si era accorta di nulla nei giorni precedenti. Ecco perché, attraverso i suoi legali, ha deciso di richiedere una seconda visita di controllo.