Possibile svolta nel delitto di via Poma: secondo la trasmissione della Rai, la Vita in diretta, infatti, la procura di Roma avrebbe il “Dna dell’assassino di Simonetta Cesaroni. Una traccia biologica frammista a quella della vittima”. Dare un nome a quel Dna, quindi, significherebbe trovare il killer dell’impiegata uccisa in un ufficio sito in via Carlo Poma, a Roma, il 7 agosto del 1990.Il genetista forense e docente di Tor Vergata Emiliano Giardina ha spiegato al programma: “Sulla coppa sinistra del reggiseno e sul corpetto vi è un Dna che ad oggi non è attribuito ovvero non è della vittima e quindi di chi è?”. Una domanda alla quale dovranno dare una risposta gli inquirenti.
“Se quel profilo verrà individuato qualcuno dovrà spiegare perché sul corpetto e sul reggiseno di Simonetta c’è il suo dna” ha aggiunto lo scrittore Igor Patruno. Riaperte nel 2022, le indagini sull’omicidio di Simonetta Cesaroni hanno messo nel mirino 75 persone. I primi sette profili analizzati hanno dato esito negativo mentre nei prossimi giorni altre persone verranno sottoposte alle comparazioni genetiche. Proprio tra loro potrebbe nascondersi l’assassino di via Poma.