Nuovo colpo di scena nel caso del delitto di Garlasco: oltre ad Andrea Semio, indagato per l’omicidio di Chiara Poggi, saranno interrogati come “persone informate sui fatti” anche Marco Poggi e le gemelle Cappa, rispettivamente fratello e cugine della vittima. Lo afferma il Tg1, secondo cui i carabinieri di Milano hanno notificato gli inviti a comparire ai diretti interessati. Secondo quanto ricostruito, le sorelle Paola e Stefania Cappa verranno ascoltate martedì 5 maggio, mentre Marco Poggi verrà sentito mercoledì 6 maggio, lo stesso giorno in cui Andrea Sempio verrà sottoposto a un interrogatorio.
🔴Garlasco: oltre a Sempio saranno interrogati anche Marco Poggi e le sorelle Cappa.🔴
Notificati dai Carabinieri di Milano gli inviti a comparire al fratello di Chiara Poggi e a Paola e Stefania Cappa. I 3 saranno ascoltati in Procura come persone informate sui fatti.#Tg1 pic.twitter.com/CSNMRJNZ3T— Tg1 (@Tg1Rai) May 4, 2026
Marco Poggi era già stato ascoltato il 20 maggio scorso quando la procura di Pavia aveva convocato lui, Alberto Stasi e Andrea Sempio per sentirli in contemporanea. Sempio, poi, non si era presentato in procura su consiglio dei suoi avvocati, che avevano denunciato un vizio di forma. Nei giorni scorsi, a sorpresa, era emersa la notizia della convocazione di Andrea Sempio che, secondo i magistrati di Pavia, avrebbe ucciso Chiara Poggi “con l’aggravante di aver commesso il fatto per motivi abietti, riconducibili all’odio per la vittima a seguito del rifiuto del suo approccio sessuale”. Nell’atto di convocazione, la procura aveva ricostruito la dinamica del delitto individuando anche il movente. Secondo i magistrati “dopo una iniziale colluttazione, colpiva reiteratamente la vittima con un corpo contundente (dapprima in regione frontale sinistra e in regione zigomatica destra), facendola cadere a terra”. Quindi l’assassino “la trascinava al fine di condurla verso la porta di accesso alla cantina” e, dopo un tentativo di fuga da parte della vittima, la quale “provava a reagire mettendosi carponi, la colpiva nuovamente con almeno 3-4 colpi” sempre alla testa “facendole perdere i sensi”. Dopo “spingeva il corpo della vittima facendolo scivolare lungo le scale che conducono in cantina ove, nonostante la stessa fosse già incosciente, la colpiva con almeno 4-5 colpi” alla nuca “cagionando” a Chiara Poggi “lesioni cranio encefaliche dalle quali derivava il decesso”. Un omicidio aggravato dalla crudeltà “in considerazione dell’efferatezza dell’azione omicidiaria per il numero e l’entità delle ferite inferte allavittima, di cui almeno 12 lesioni sul cranio e sul volto”.
Una ricostruzione smentita dalla legale di Andrea Sempio, Angela Taccia, secondo la quale il suo assistito “non riesce a capacitarsi di questo movente sessuale. Lui mi dice, ma se io non avevo rapporti con questa ragazza, rapporti nel senso di sociali, specifico dato il movente, non si capisce da dove deducano un movente sessuale, visto che lui non la frequentava, non la vedeva spesso, anzi, quando lui andava in casa, Chiara Poggi, era a lavorare”. La legale, poi, aveva aggiunto sulla ricostruzione offerta dalla procura: “L’unica cosa che apprendiamo è che a quanto pare l’assassino è uno, ma è d’altronde tutto il team difensivo della difesa che ha sempre sostenuto che l’assassino è uno”.