Il procuratore di Pavia Fabio Napoleone ha chiuso le indagini sul delitto di Garlasco con una convinzione ben precisa: Alberto Stasi è innocente, mentre Andrea Sempio sarebbe l’assassino di Chiara Poggi. Una convinzione che, secondo quanto ricostruito dal Corriere della Sera, lo stesso pm avrebbe esternato allo stesso Stasi in occasione dell’interrogatorio a cui è stato sottoposto nel maggio scorso. “Noi siamo convinti che non sia stato lei a uccidere Chiara Poggi” avrebbe dichiarato Napoleone, che si appresta a chiedere il rinvio a giudizio per Andrea Sempio. Non a caso l’indagine viaggia su due binari paralleli: le prove che la procura ha raccolto a carico di Sempio ma anche quelle, come la questione delle controanalisi sul campione raccolto dai pedali della bicicletta di Stasi che diedero esito negativo, che dimostrerebbero l’innocenza dell’ex fidanzato della vittima.
Nel chiudere le indagini su Sempio, la procura di Pavia ha depositato, tra le altre cose, una consulenza “sulle dimensioni di una scarpa modello Frau taglia 42 che risulta compatibile con le misure del piede di Andrea Sempio”. Un altro elemento importante riguarderebbe l’impronta 33 repertata sul luogo del delitto, accanto al cadavere della ragazza. La procura attribuisce l’impronta ad Andrea Sempio ma l’elemento nuovo sarebbe che, secondo i nuovi accertamenti, sarebbe intrisa di un misto tra sudore e sangue. “Gli ulteriori accertamenti disposti dalla Procura di Pavia metterebbero in discussione gli esiti dei test condotti all’epoca dal Ris di Parma, che avevano inizialmente escluso la presenza di sangue nel ‘grattato’ dell’impronta 33. Nella stessa direzione, stando ad alcune indiscrezioni, anche le ulteriori indagini di laboratorio realizzate dalla difesa Stasi” scrive il Tg1.