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    Benny G, l’influencer neomelodica di 10 anni su cui il tribunale dei minori è intervenuto

    Di Selvaggia Lucarelli
    Pubblicato il 2 Feb. 2021 alle 18:52

    Benny G ha 10 anni, 40 profili su Instagram di cui uno da 30 000 follower, una pagina fb con altrettanti follower, un profilo su TikTok che le è stato chiuso per violazioni nell’utilizzo, un account YouTube da 53.000 follower. Tutti aperti da sua madre (dice la madre), tutti non tenendo conto dei limiti di età imposti dalle piattaforme per cui Benny non potrebbe avere avere account perché troppo piccola (alcuni video e foto sono di anni fa, quindi quando Benny era perfino più giovane). Già questo sarebbe un problema, se il problema non fossero anche i contenuti.

    Benny G è, ufficialmente, un giovane talento, “una cantante neomelodica” come si definisce lei stessa in alcune interviste che si trovano su YouTube. O “un’artista numero uno nel mondo”, come grida la madre in un video selfie in cui difende la figlia dagli hater dando loro degli invidiosi. Peccato che i contenuti di Benny G sulle piattaforme non siano solo musicali, ma un miscuglio di foto e video alcuni dei quali piuttosto inquietanti: la bambina in costume, in pose da Lolita. La bambina che fa tutorial di trucco. Che twerka come Elettra Lamborghini. Che guida la macchina in braccio a un uomo. Che bacia sulla bocca ragazze adulte. Che balla in mutandine, che guarda in camera tirando fuori la lingua. I suoi video musicali poi, raccontano sempre un mondo adulto, in cui la bambina interpreta ruoli di ragazze pedinate per strada da ragazzini per cui lei “è un tormento” o che la vogliono sposare, o che le dicono che non si deve vestire “così” perché sono gelosi. Nel video “Io ti voglio con me” in cui Benny G aveva otto anni, il bambino protagonista con lei del video le mette una mano sul sedere, lei gli dà uno schiaffo (dicendo: Che fai?) e lui, il bambino: “Quello che è giusto fare”.

    Ci sono poi dei video della bambina su TikTok con tale Ornella Zocco, 48 anni, decine di migliaia di follower, a cui sono stati sequestrati dalla procura di Firenze proprio in questi giorni alcuni dispositivi per dei video su TikTok che secondo la procura istigherebbero al suicidio (cosa che lei nega fortemente). Aveva di recente realizzato un video con Benny, commentandolo così: “Il progetto è nato grazie a Benny G che è una mia fan e a sua mamma Dora”. Dunque la mamma Dora è una sorta di “manager” che crea link con influencer adulti. Forse troppo.

    I commenti sotto le foto della bambina sono spesso impietosi, ci sono uomini che le scrivono “sei bellissima”, la mamma posta nelle storie del profilo della bambina commenti in cui alcuni utenti le dicono che è sexy. Sexy, a una bambina di 10 anni, con l’approvazione di mamma Dora. Mamma Dora che appare in molti video di Benny G, anche nel ruolo non troppo di fantasia della mamma che accompagna Benny dai discografici, assistendo al suo successo, con la figlia assaltata dai fan per strada (chiara proiezione dei suoi sogni). Interrogata sul perché faccia tutto questo, la madre risponde che lo fa perché Benny è felice e nessuno ci guadagna un euro, ma è difficile immaginare che quel numero di telefono sotto video e foto con la dicitura “se volete Benny per le vostre feste” sia messo lì per coltivare un hobby. Tanto più che nei video della bambina ci sono molte immagini di Benny alle comunioni e compleanni di bambini in cui proprio Benny è la sorpresa per i festeggiati. Tra parentesi, di video in cui Benny canta dal vivo ce ne sono pochi e per una ragione chiara: Benny non è neppure intonatissima e in alcune esibizioni dal vivo, per ovviare all’inconveniente, canta in playback.

    Il numero dei profili social della bambina fa impressione. Su Instagram sono una quarantina, da Bennyfanpage a Bennymyqueen, Bennymonamour, leunghiediBenny e così via, in un tripudio di contenuti di ogni tipo, da innocui ad ammiccanti, video in cui la bambina è quasi sempre in compagnia di adulti, mentre fa cose da adulti, con un evidente sessualizzazione della minore in alcuni video “commerciali” ma anche privati. La madre, che vive in Puglia con la figlia (sarebbero una famiglia di giostrai), dopo le recenti critiche ha chiuso il suo profilo Instagram e quello della figlia con più follower, ma sono rimasti aperti tutti gli altri, compreso quello fb della bambina (che possiede un iPhone) su cui continua beatamente a postare foto e video di Benny.

    Il tribunale dei minori, a cui sono arrivate numerose segnalazioni proprio in questi giorni, si è attivato affidando a chi di dovere le prime verifiche sulla situazione. Oggi, sul profilo fb della minore, è apparsa una foto della bambina in posa, su un ponte, con la didascalia “Non avere paura della morte, fa meno male della vita!”. Speriamo che le verifiche siano tempestive e che a questa bambina sia consentito di vivere la sua vita da bambina, magari aiutando la madre a capire che non è la felicità di Benny che sta assecondando, ma la sua.

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