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    Barilla: Giovani rinunciate ai sussidi, ma a noi vecchi padroni date i soldi del Pnrr

    Di Marta Vigneri
    Pubblicato il 13 Giu. 2021 alle 10:30 Aggiornato il 13 Giu. 2021 alle 10:44

    Polemiche sulla frase di Guido Maria Barilla, presidente dell’omonimo gruppo, che in un’intervista a La Stampa ha invitato i giovani a lasciare i “falsi sussidi” per buttarsi nel mondo del lavoro. “L’Italia avrà un guizzo di forza che ci porterà verso la ripresa”, ha dichiarato l’imprenditore.

    “Molte persone scoprono che stare a casa con il sussidio è più comodo rispetto a mettersi in gioco cercando lavori probabilmente anche poco remunerati e c’è un atteggiamento di rilassamento da parte di alcuni che io spero termini perché invece serve l’energia di tutti. Rivolgo un appello ai ragazzi: non sedetevi su facili situazioni, abbiate la forza di rinunciare ai sussidi facili e mettetevi in gioco. Entrate nel mercato del lavoro, c’è bisogno di tutti e specialmente di voi”, ha detto nell’intervista.

    Parole che richiamano quanto già trapelato nelle scorse settimane dalle dichiarazioni degli imprenditori che – soprattutto nel settore del turismo e della ristorazione – additano la mancanza di forza lavoro per la stagione estiva alla sostanziale “pigrizia” dei giovani che preferirebbero vivere di reddito di cittadinanza o di Cassa Integrazione invece di lavorare, quando sono le condizioni precarie e i salari bassissimi, se mai, a dissuadere giovani dall’accettare un impiego.

    Anche Barilla ha ricevuto pesanti insulti sui social, dove l’hashtag #Barilla è diventato in poche ore virale. Alcuni hanno invitato il presidente del gruppo a lasciare l’azienda di famiglia per mettersi in gioco. “Troppo facile parlare da quel pulpito. Dateci tutte le vostre eredità e vi daremo in cambio tutti i nostri sussidi, rilassamento compreso”. “Guido Maria Barilla, figlio del fondatore della #Barilla, entrato nell’azienda di famiglia a 24 anni, dirigente centrale a 28, ci invita a non rilassarci, a non contare su facili sussidi e a metterci in gioco anche grazie a lavori mal pagati. Capito sì”, scrive un altro utente su Twitter.

    “Per #Barilla mettere a rischio la propria vita e farsi sfruttare per 600€ al mese è mettersi in gioco. Senti, coso: vattene a f****lo”, aggiunge qualcuno. E ancora: “Immaginate se invece di Guido #Barilla fosse nato Mario Scaccabarozzi”.

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