Alberto Trentini è tornato in Italia dopo 423 giorni di prigionia in Venezuela: il cooperante italiano è atterrato all’aeroporto di Roma Ciampino insieme a Mario Burlò, anche lui detenuto a Caracas da oltre un anno senza un’accusa formale. Accolti dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e dal ministro degli Esteri Antonio Tajani, i due, appena scesi dall’aereo, hanno immediatamente potuto riabbracciare le rispettive famiglie. Trentini ha stretto tra le sue braccia la mamma Armanda e ha salutato l’avvocata Alessandra Ballerini, che in questi mesi ha assistito la sua famiglia, mentre Burlò ha potuto riabbracciare i figli Gianna e Corrado.
“Bentornati a casa” ha detto loro la premier Giorgia Meloni nelle immagini diffuse da Palazzo Chigi. “Hai abbracciato la mamma, è stata tanto in pensiero lo sai?” ha aggiunto la presidente del Consiglio. Trentini ha ringraziato più volte la premier che ha risposto: “Ma stai scherzando”. Meloni, poi, ha salutato anche Burlò e i figli aggiungendo: “Non vi voglio disturbare perché avete del tempo da recuperare”. I due sono stati liberati nella notte tra domenica 11 e lunedì 12 gennaio e il doppio rilascio segue quelli di Luigi Gasperin e Biagio Pileri, disposti nei giorni scorsi.