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    Garlasco, Alberto Stasi dopo le rivelazioni sui pedali della bici: “Spero che si assumano le loro responsabilità”

    Credit: AGF

    Per Stasi la revisione del processo adesso è più vicina

    Di Niccolò Di Francesco
    Pubblicato il 29 Set. 2026 alle 15:15 Aggiornato il 29 Set. 2026 alle 15:17

    Alberto Stasi poteva essere scagionato già nel 2007: ne é convinta la procura di Pavia secondo cui, sui pedali della bici di Stasi, non vi sarebbe mai stato dna di Chiara Poggi. I consulenti della procura hanno scoperto che i Ris di Parma effettuarono delle controanalisi sul campione raccolto dai pedali della bicicletta che diedero esito negativo, ovvero avevano mostrato la totale assenza del dna di Chiara Poggi. Delle controanalisi, però, non vi è traccia”. Un dato, quello del dna della vittima rinvenuto sui pedali della bicicletta, che si era invece rivelato decisivo per la condanna ad Alberto Stasi. I nuovi elementi, invece, potrebbero portare alla revisione del processo per l’ex fidanzato di Chiara.

    Ma come ha reagito Stasi a questa notizia? Secondo il Corriere della Sera, Stasi sarebbe andato regolarmente al lavoro nel suo ufficio nel centro di Milano mentre domenica sera avrebbe cenato con la sua legale Giada Bocellari, con la quale avrebbe fatto il punto sulla nuova indagine sul delitto di Garlasco. Indagini che ora gettano un’ombra sui Ris di Parma. “Spero che si assumano la loro responsabilità” sarebbero state le poche parole pronunciate da Stasi a riguardo. Secondo un’altra ricostruzione, sempre del Corriere della Sera, lo stesso procuratore di Pavia, Fabio Napoleone, in occasione di un incontro con Stasi avvenuto nel maggio scorso, avrebbe espresso la sua convinzione sull’innocenza dell’ex studente della Bocconi.

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