Chiedere un finanziamento alle banche è diventato più costoso. A segnalarlo sono gli ultimi dati della Banca d’Italia, che ad agosto ha registrato un aumento dei tassi applicati alle nuove operazioni di credito al consumo. Una variazione che riporta l’attenzione sulle condizioni dei prestiti personali e sulle differenze, talvolta significative, tra le proposte degli istituti finanziari.
Il costo del denaro, del resto, è soltanto uno degli elementi da considerare. Anche le spese accessorie e la durata del rimborso possono incidere sensibilmente sulla somma che il cliente finirà per restituire.
Credito al consumo, il TAEG raggiunge il 10,78%
Secondo i dati della Banca d’Italia relativi ad agosto e ripresi dall’ANSA il 9 ottobre 2026, il Tasso Annuo Effettivo Globale (TAEG) sulle nuove erogazioni di credito al consumo si è attestato al 10,78%, contro il 10,38% di luglio. Un aumento di 0,40 punti percentuali nell’arco di un mese.
Il dato riguarda una categoria più ampia dei soli prestiti personali e rappresenta una media delle operazioni rilevate, non il tasso applicato indistintamente a tutti i finanziamenti.
Perché la rata più bassa non è sempre la scelta migliore
Due prestiti dello stesso importo possono avere costi differenti, anche quando le rate mensili sembrano molto simili. A fare la differenza sono il tasso di interesse, le eventuali spese di istruttoria e gli altri oneri collegati al finanziamento.
Il TAN indica il tasso nominale applicato al capitale, mentre il TAEG esprime, in termini percentuali, il costo complessivo annuo del credito, includendo anche le spese previste dalla normativa. È quindi quest’ultimo l’indicatore più utile per confrontare offerte riferite allo stesso importo e alla stessa durata.
Conta molto anche il piano di rimborso. Distribuire il debito su un periodo più lungo permette generalmente di ridurre la rata, ma comporta spesso un aumento degli interessi complessivi.
Per chi ha bisogno di liquidità, la strada migliore è quella di non recarsi direttamente presso la propria filiale, ma confrontare attentamente le condizioni disponibili sul mercato.
I principali siti di comparazione aggiornano costantemente le loro selezioni dei prestiti più convenienti del giorno, che permettono di confrontare a parità di importo e durata il TAN, il TAEG e la rata mensile proposte dalle diverse finanziarie e le principali caratteristiche dei finanziamenti. La convenienza, infatti, non può essere misurata osservando un solo numero. Occorre verificare quanto denaro viene effettivamente ricevuto e quale sarà l’importo totale da restituire.
Il peso delle rate sul bilancio familiare
Accanto al costo del finanziamento c’è un’altra questione: la capacità di sostenere le rate senza compromettere le spese ordinarie. Una valutazione particolarmente importante in una fase in cui il potere d’acquisto delle famiglie risente ancora degli aumenti dei prezzi accumulati negli ultimi anni.
Prima di assumere un impegno pluriennale è opportuno considerare il reddito disponibile, gli eventuali finanziamenti già in corso e il margine necessario per affrontare spese impreviste.
Anche una proposta economicamente competitiva può risultare poco adatta se la rata assorbe una quota eccessiva delle entrate mensili. Viceversa, un rimborso sostenibile permette di programmare le uscite con maggiore tranquillità.
L’aumento del TAEG medio rilevato ad agosto non significa che tutte le offerte siano rincarate nella stessa misura. Conferma però quanto sia importante esaminare le condizioni concrete dei finanziamenti, senza fermarsi alle promozioni o all’importo della singola rata.
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