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Trasforma il tuo smartphone in un telecomando in 30 secondi netti: la funzione che pochi conoscono

Di Redazione T
Pubblicato il 25 Feb. 2026 alle 11:00

Nel mondo sempre più interconnesso della tecnologia mobile, trasformare il proprio smartphone in un telecomando universale è diventato un gioco da ragazzi.

Diverse aziende hanno sviluppato soluzioni che consentono di controllare dispositivi domestici in modo rapido e intuitivo, offrendo agli utenti un’esperienza smart senza pari.

Come trasformare il proprio smartphone in un telecomando universale in pochi secondi

Molti smartphone moderni sono dotati di un sensore a infrarossi (IR) integrato, che permette di utilizzarli come telecomandi universali per televisori, decoder, impianti audio e altri dispositivi elettronici compatibili.

Questa tecnologia è ormai presente in diversi modelli di fascia media e alta e consente di sostituire i telecomandi tradizionali con un solo dispositivo, semplificando la gestione della domotica domestica.

Attivare questa funzione è un processo semplice che richiede meno di un minuto. Basta aprire l’app di controllo remoto preinstallata o un’app dedicata, selezionare il tipo di dispositivo da comandare, scegliere la marca e sincronizzare il telefono con il dispositivo.

La procedura guidata è estremamente intuitiva e, in circa 30 secondi, il vostro smartphone sarà pronto a gestire più dispositivi contemporaneamente.

Un ecosistema sempre più connesso

Questa innovazione si inserisce perfettamente nell’offerta tecnologica globale, che ha visto evolversi i dispositivi smart dal semplice telefono alla gestione completa della casa intelligente. Oggi, i telefoni non sono solo strumenti di comunicazione, ma sono diventati hub centrali per controllare TV, impianti di climatizzazione, luci e altri apparecchi.

In questo contesto, le aziende hanno puntato sull’integrazione tra dispositivi e piattaforme, offrendo agli utenti un’unica soluzione per gestire tutta la casa.

Il telecomando universale sfrutta sia l’infrarosso, presente in molti dispositivi, sia la connettività Wi-Fi e Bluetooth per controllare apparecchi compatibili con i protocolli smart home. Le app di domotica, in particolare, sono diventate il fulcro di questi ecosistemi, consentendo agli utenti di creare scenari personalizzati e gestire da remoto l’intera abitazione.

Credits AGF

Collaborazioni per migliorare l’integrazione

Le aziende hanno collaborato con altri giganti del settore per ampliare la compatibilità e migliorare l’integrazione tra dispositivi di diversi marchi, offrendo così agli utenti una soluzione flessibile e completa. Questo approccio ha reso la gestione della casa connessa sempre più semplice e accessibile a chiunque desideri un’esperienza smart.

Per utilizzare al meglio questa funzione, è importante assicurarsi che il proprio smartphone disponga del sensore IR integrato. In caso contrario, è possibile ricorrere a dispositivi esterni o soluzioni basate su Wi-Fi, sebbene con alcune limitazioni rispetto al controllo a infrarossi. Ecco alcuni consigli pratici:

Verificare la presenza del sensore IR: controllare le specifiche tecniche del proprio modello o consultare il centro assistenza ufficiale.

Aggiornare l’app di controllo remoto: mantenere l’app aggiornata garantisce una migliore compatibilità con nuovi dispositivi e funzionalità.

Configurare correttamente i dispositivi: seguire le istruzioni per associare il telecomando virtuale al dispositivo da controllare.

Personalizzare le funzioni: molti smartphone permettono di creare pulsanti personalizzati o scenari automatizzati per semplificare l’uso quotidiano.

Queste soluzioni fanno parte di una più ampia strategia tecnologica che punta a rendere la gestione della casa sempre più semplice e intuitiva, sfruttando al massimo le potenzialità degli smartphone e degli altri dispositivi connessi.

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