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ReputationUP segnala Stealerium, il software che porta la sextortion nel terreno dell’automazione

Il nuovo malware trasforma l’intimità in un’arma di ricatto: spia le vittime attraverso la webcam e genera materiale per estorcerle. ReputationUP offre supporto immediato contro questa crescente minaccia

Di Redazione TPI
Pubblicato il 11 Set. 2025 alle 19:13 Aggiornato il 18 Set. 2025 alle 14:30

Il fenomeno della sextortion si è imposto negli ultimi anni come una delle forme più allarmanti di crimine informatico. Gruppi organizzati, attraverso falsi profili sui social network, inducono conversazioni private e convincono le vittime a condividere immagini intime.

Successivamente, quelle stesse immagini diventano uno strumento di ricatto: i criminali minacciano di diffonderle a familiari o contatti se non ricevono un pagamento. In altri casi, creano video o foto manipolate con l’intelligenza artificiale per simulare scene sessuali inesistenti, sfruttando la paura e la vergogna come armi principali.

A questo ecosistema criminale si aggiunge ora un nuovo alleato: Stealerium, un malware recentemente individuato dalla società di cybersicurezza Proofpoint.
A differenza dei metodi tradizionali, questo software automatizza il ricatto: rileva quando un utente naviga su siti pornografici, attiva la webcam a sua insaputa, scatta una foto e allo stesso tempo cattura ciò che appare sullo schermo.

Tutto questo materiale finisce nelle mani del criminale, che lo utilizza come strumento di estorsione. Ciò che rende Stealerium particolarmente inquietante è che non è limitato a reti criminali sofisticate: è un software facilmente accessibile che chiunque può sfruttare. Questa accessibilità moltiplica i rischi e trasforma qualsiasi utente in un potenziale bersaglio.

Per Andrea Baggio, CEO di ReputationUP, questa evoluzione segna un prima e un dopo:

“La cosa più preoccupante è che parliamo di un reato che non richiede più grandi strutture criminali per operare. Ora basta un programma capace di automatizzare lo spionaggio. Questo moltiplica le potenziali vittime e aggiunge un livello di invasione dell’intimità che risulta devastante. La sextortion non ruba solo dati: ruba tranquillità, fiducia e la vita digitale di una persona”.

ReputationUP, uno scudo per le vittime

Con sedi in Europa e in America, ReputationUP si è consolidata come punto di riferimento internazionale nella difesa della reputazione digitale. Il suo team multidisciplinare combina cybersicurezza, diritto digitale e gestione delle crisi online per sostenere e blindare le vittime di sextortion, impedendo la diffusione di contenuti sensibili e aiutandole a recuperare il controllo della propria identità digitale.

Baggio sottolinea che la chiave è reagire immediatamente:

“Il silenzio non deve mai essere un’opzione. Ogni minuto che passa i criminali guadagnano vantaggio. Il nostro messaggio è chiaro: non siete soli, e con il giusto supporto si può recuperare la tranquillità”.

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