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EurOMo-27: un’innovativa banca dati sulla proprietà e il controllo dei media in Europa

Di Redazione TPI
Pubblicato il 29 Giu. 2023 alle 10:42 Aggiornato il 29 Giu. 2023 alle 10:44

Il lancio di EurOMo-27, un database ad accesso libero che fornisce informazioni dettagliate sulla proprietà e il controllo dei media in Europa, segna una vera e propria svolta nella promozione della trasparenza dei media e nella salvaguardia dei valori democratici.

EurOMo è il risultato di un’attività di ricerca condotta in due fasi da un team in cui sono rappresentati tutti i 27 Stati membri dell’UE. Il progetto è stato cofinanziato dalla Commissione europea nell’ambito del Piano d’azione europeo per la democrazia 2020, e corrisponde agli obiettivi dell’European Media Freedom Act 2022.

Il lancio avverrà il 7 luglio, alle 9:00, durante la conferenza dell’European Media and Platform Policy (EuromediApp) “Societal Implicatinos of Media Platformisation”, si terrà presso la Fondazione universitaria di Bruxelles e sarà trasmesso online (vedi link in calce).

Database, grafici di rete, rapporti sui paesi, materiale didattico

La fase pilota di EurOMo ha previsto l’analisi di un campione di mezzi di informazione con un impatto riconosciuto sull’opinione pubblica di ogni Stato membro, con l’obiettivo di fornire preziose indicazioni sulle complesse dinamiche della proprietà e del controllo dei media.

Il risultato principale è un database liberamente consultabile che contiene informazioni sui punti di informazione e sui proprietari delle più rilevanti aziende mediali di tutti i 27 Paesi.

A seguito della decisione della Corte europea 188/2022 del novembre 2022 relativa ai registri delle imprese, il database ricercabile non visualizza i nomi delle persone fisiche coinvolte nella proprietà dei media; le informazioni complete sono disponibili, ma non possono essere visualizzate.

Oltre al database, EurOMo offre una serie di risorse per migliorare la comprensione delle strutture proprietarie dei media. I report nazionali forniscono quadri dettagliati e una visualizzazione grafica della rete di proprietà che copra ad oggi 15 Stati membri e che entro settembre conterrà informazioni su tutti i 27 Paesi. Inoltre, un indice di rischio e un indice di trasparenza consentono a politici, ricercatori e giornalisti di leggere in chiave comparativa le “prestazioni” dei singoli Paesi.

EurOMo fornisce anche materiali didattici ad accesso libero progettati per le classi delle scuole superiori. Attualmente disponibili in 11 lingue dell’UE, queste risorse mirano a coltivare l’alfabetizzazione mediatica e le capacità di pensiero critico tra le giovani generazioni.

Risultati

Considerando solo i 15 Paesi oggetto dalla prima fase di analisi, l’Austria e la Svezia mostrano le condizioni più favorevoli per la trasparenza, seguiti da Danimarca e Germania. All’estremo opposto, l’Ungheria e la Repubblica Ceca sono i Paesi in cui la trasparenza della proprietà dei media risulta maggiormente a rischio.

Inoltre, la ricerca rivela che i rischi maggiori per la trasparenza dei media derivano dalla dimensione manageriale della proprietà e del controllo. L’incapacità di proteggere le redazioni giornalistiche da influenze indebite, la mancanza di disposizioni tali da garantire l’indipendenza dei media del servizio pubblico e le violazioni dell’indipendenza editoriale sono identificate come elementi degni di preoccupazione. Questi rischi, se non affrontati, possono avere un impatto significativo sulla percezione pubblica di chi “controlla” il flusso delle notizie.

Inoltre, EurOMo evidenzia i notevoli rischi associati alla distribuzione algoritmica delle notizie. L’influenza degli algoritmi sulla diffusione delle informazioni e i potenziali bias che essi possano ingenerare sono una preoccupazione emergente che richiede un attento esame e misure proattive per mitigarli. L’applicazione del Digital Services Act (DSA) e del Digital Markets Act (DMA) dovrebbe ridurre questi rischi. I risultati completi relativi ai seguenti 12 Paesi saranno disponibili entro settembre.

Conclusioni

EurOMo rappresenta un importante passo avanti nella promozione della trasparenza dei media e nel sostegno ai principi della democrazia. Fornendo informazioni accessibili e complete sulla proprietà e il controllo dei media, il database consente agli stakeholder di prendere decisioni informate e di intraprendere azioni significative per salvaguardare la pluralità dei media e i valori democratici.

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