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Come funziona la telefonata che svuota le carte da remoto: la truffa digitale

Come funziona la truffa che svuota le carte da remoto - Credit AGF
Di Redazione T
Pubblicato il 5 Feb. 2026 alle 14:00

Le truffe digitali utilizzano metodi sempre più sofisticati, cosa che le rende molto pericolose. Oggi è davvero molto facile cedere al raggiro proprio perché i cybercriminali sfruttano sistemi insidiosi, che sono in grado di far credere alle persone che realmente stanno parlando con la propria banca o comunque che si tratti di una comunicazione ufficiale.

Una delle ultime truffe, che sembra stia dilagando sempre di più, si attiva con una telefonata che è in grado di svuotare letteralmente le carte a distanza. Una semplice comunicazione da cui parte il sistema truffaldino, per questo è importante conoscere bene i metodi utilizzati dai cybercriminali, così da poter facilmente diffidare da questi tentativi fraudolenti.

La truffa della telefonata che svuota il conto, in cosa consiste

La nuova truffa della telefonata che riesce a svuotare il conto si attiva, generalmente, con una chiamata in cui un operatore chiede solo di confermare alcuni dati personali e successivamente chiede se si riconosce un pagamento di 300 euro o un acquisto di 120 euro. Tutte transazioni fittizie, che dunque generano una certa preoccupazione nella persona che ha ricevuto la telefonata.

Nuova truffa telefonica, come funziona e cosa sapere – Credit AGF

Così l’operatore al telefono spiega che questi pagamenti sono stati bloccati, ma serve un ulteriore passaggio per avere la certezza che il conto corrente sia protetto. A questo punto spiega che arriverà una notifica da approvare o un codice da dargli per ultimare l’operazione. In questo modo la vittima, spinta dalla preoccupazione di risolvere al più presto questo problema, temendo che le vengano scalati soldi di acquisti o transazioni non effettuate, segue le istruzioni dell’operatore. Con quel codice, però, il truffatore è riuscito ad aggiungere la carta della vittima a un portafoglio digitale su cui sposterà i soldi del conto.

Frodi del genere negli ultimi anni sono aumentate a dismisura, il sistema è talmente insidioso, che lavora nel tempo, prima con una telefonata e poi – dopo qualche settimana – con la successiva, così da confondere ulteriormente la vittima e riuscire a mettere a segno la truffa. Ma come ci si può difendere da questa truffa telefonica? La cosa principale è non rispondere mai a telefonate che sembrano arrivare dalla propria banca, conviene richiamare alla propria filiale e chiedere notizia di un contatto telefonico, in questo modo si avrà la certezza che a telefonare fosse davvero l’operatore di una banca.

In secondo luogo bisogna diffidare sempre da richieste di codici di sicurezza e di dati personali, non dando mai nessuna informazione al telefono o via messaggio. Sebbene il settore bancario sia a lavoro per incrementare i sistemi di protezione dei propri clienti, le truffe continuano a esserci e ne sono sempre di più e diverse. Per questo bisogna prestare la massima attenzione e non farsi mai cogliere impreparati se arrivano comunicazioni in cui si parla di pagamenti effettuati o transazioni sospette. Qualora, invece, si abbia la certezza di essere stati truffati, bisogna immediatamente

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