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Malagò sostituisce Malagò: da presidente a commissario della Figc

Credit: AGF

La Federazione Italiana Giuoco Calcio è stata commissariata ma sarà guidata sempre da Malagò

Di Niccolò Di Francesco
Pubblicato il 6 Ott. 2026 alle 15:34

La Figc, Federazione Italiana Giuoco Calcio, è stata commissariata ma sarà guidata sempre da Giovanni Malagò: è quanto stabilito dal Coni, il cui consiglio, così come la giunta, ha approvato il nome proposto dal presidente Buonfiglio. Malagò, quindi, decade da presidente ma assume il ruolo di commissario, in attesa di nuove elezioni, che dovranno tenersi entro gennaio e dove, con molta probabilità, sarà l’unico candidato. Il commissariamento della Figc è stato deciso a causa di un cavillo riguardante l’elezione di Malagò: l’ex presidente del Coni, infatti, si era candidato alla presidenza senza essere tesserato della FIGC, mentre lo Statuto della federazione dice che è un requisito necessario per candidarsi.

“Io penso che chi ha seguito la vicenda sia in grado di valutare se io sia uno sconfitto o un vincitore. Magari non c’è uno sconfitto o un vincitore. Dire che ci sono state incomprensioni con Buonfiglio mi pare che saia affettuosamente eufemistico. Ho ricevuto una chiamata da Buonfiglio che mi ha chiesto di  incontrarlo, c’è stata una proposta che mi sento di condividere in pieno, come confermato prima da tutti i colleghi di Giunta, nessun escluso, senza che nessuno sia stato condannato a non esprimersi, poi anche dal Consiglio nazionale” ha dichiarato Malagò subito dopo la nomina a commissario. E ancora: “L’ho fatto per amore dello sport, del Coni, dei miei colleghi di Giunta e Consiglio, per evitare imbarazzi perché per molti sarebbe stato complesso. L’ho ritenuto una cosa giusta. Lo sport autonomo dalla politica? Ora mi sento tranquillo, in questo senso ci sono stati dei ragionamenti di buon senso. Io penso sia una vittoria del buon senso, della logica delle cose. Mi sento più responsabilizzato, ritrovarsi commissario senza alcun tipo di vice, con un mandato molto chiaro”. L’obiettivo è quello di indire al più presto nuove elezioni: “Ci sono minimo 60 giorni per indire le elezioni, quindi fino al 7 dicembre. Mi sembra che la prima data fattibile sia il 14 dicembre. Si andrà a elezioni, non perdiamo del tempo”.

Nel corso di una conferenza stampa, invece, il presidente del Coni Luciano Buonfiglio ha dichiarato: “Mi sono convinto a fare questo percorso arrivando a percepire il punto focale che era il rispetto delle regole, cosa che è stata sancita col tesseramento mancante. Raccontiamoci quello che volete ma le regole sono le regole, non potevo permettere di far passare il mancato tesseramento. Malagò è stato vittima di un mal funzionamento. Mi sono chiesto allora: perché deve pagare lui? E allora ho deciso di far fare a lui il commissario… Giunta e Consiglio hanno votato all’unanimità. Meglio di così direi che non si poteva fare. Malagò per me è stato vittima, ci voleva qualcuno che gli facesse notare la mancanza del tesseramento. Prima di una elezione, bisogna che ci sia una verifica dei requisiti, che è saltata. Non ci sono vincitori e vinti in questa storia, si è ribadito il rispetto delle regole. Le regole vanno rispettate, non si deve creare un precedente”.

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