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Calcio in lutto, è morto Igor Protti: “Questo splendido viaggio, come ogni partita, è arrivato al fischio finale”. Aveva 58 anni

Credit: AGF

L'ex bomber di Bari, Lazio e Livorno era malato da tempo

Di Niccolò Di Francesco
Pubblicato il 19 Giu. 2026 alle 09:58

È morto all’età di 58 anni Igor Protti, l’ex calciatore di Livorno, Messina, Bari, Lazio, Napoli e Livorno. Ad annunciare la scomparsa è stata la famiglia con un post pubblicato sul profilo Instagram dell’ex attaccante. “Con immenso dolore la famiglia comunica che Igor stanotte ci ha lasciati. Ha voluto lasciarvi questo saluto che come da sue volontà condividiamo: ‘Questo splendido viaggio, come ogni partita, è arrivato al fischio finale. Difficile provare parole che possano spiegarlo, l’unica cosa che posso fare è ringraziare la mia grande e meravigliosa famiglia che ho adorato. Tutte le persone che mi hanno voluto bene e che mi sono state vicino, tutti i tifosi delle squadre nelle quali ho giocato per l’affetto e l’amore sempre dimostratomi e totalmente ricambiato. Sperando che sia un arrivederci e non un addio’. Per chi volesse porgere l’ultimo saluto dalle 15 di oggi si troverà presso la stanza del commiato Frongillo al cimitero di Cecina, Via della Rimembranza”.

Nato a Rimini nel 1967, inizia la propria carriera nel Rimini per poi passare in prestito al Livorno. Dopo tre stagioni con la maglia amaranto, passa al Messina dove si mette in luce segnando 31 gol in tre anni e diventando presto uno dei beniamini della tifoseria. La vera e propria consacrazione, però, arriva a Bari con cui, nella stagione 1995-1996, si laurea capocannoniere della Serie A, a pari merito con Giuseppe Signori, mettendo a segno 24 gol. Passa, poi, alla Lazio, deludendo le aspettative, e successivamente al Napoli. Dopo aver militato nella Reggiana, l’ex attaccante, nel 1999, si trasferisce al Livorno, in Serie C1. Con la maglia amaranto segna 11 gol nella prima stagione, 20 gol nella seconda, laureandosi capocannoniere del girone A, e 27 reti nella terza stagione, ottenendo la promozione in B. Nella serie cadetta, Igor Protti si laurea ancora una volta capocannoniere siglando 23 reti e divenendo, insieme a Dario Hübner, uno dei due calciatori ad aver vinto le classifiche marcatori di tutte le categorie professionistiche.

In seguito al ritiro dall’attività professionistica, intraprende la carriere di dirigente sportivo. Nel luglio del 2025 aveva annunciato pubblicamente la malattia: “È una partita durissima, so che si può vincere o perdere, ma ce la metterò tutta”. Il 12 dicembre 2025 aveva ricoperto il ruolo di tedoforo a Livorno della fiamma olimpica di Milano-Cortina 2026. Poche settimane fa, nonostante le difficoltà, aveva voluto accompagnare la figlia all’altare nel giorno del matrimonio. “Che il mondo vi regali un mondo di serenità. Coltivate ogni giorno il vostro amore” aveva scritto agli sposi con un messaggio che aveva commosso l’Italia.

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