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Uno sbirro in Appennino: le anticipazioni (trama e cast) della quarta puntata

Claudio Bisio. Credit: AGF
Di Anton Filippo Ferrari
Pubblicato il 30 Apr. 2026 alle 17:45

Uno sbirro in Appennino: le anticipazioni (trama e cast) della quarta puntata

Questa sera, giovedì 30 aprile 2026, alle ore 21,30 su Rai 1 va in onda la quarta puntata di Uno sbirro in Appennino, la nuova serie tv prodotta da Picomedia in collaborazione con Rai Fiction che pone al centro della narrazione un territorio inesplorato da un punto di vista cinematografico e televisivo. Alla regia Renato De Maria. Una serie poliziesca che intreccia mistero, dramma e relazioni ma, grazie alla sceneggiatura firmata da Fabio Bonifacci, apre uno scorcio sull’Appennino che – dichiara il regista – “non a caso è la parola che completa il titolo e dà un significato e un tono preciso al nostro lavoro”. Ma vediamo insieme tutte le informazioni nel dettaglio.

Trama

Un misterioso flashback degli anni ’60 rivela il seppellimento di un cadavere in giacca e cravatta da parte di tre uomini, sotto gli occhi di una bambina, Ester, minacciata di morte per mantenere il segreto. ​ Nel presente, Ester, ormai anziana e affetta da demenza, rivela l’esistenza del cadavere sepolto dietro la “Madonnina cieca”. ​ Benassi, in cerca di un caso importante per trattenere Amaranta, avvia le indagini. ​ Il ritrovamento dello scheletro porta alla scoperta di un possibile legame con Achille Bussolotti, un pugile scomparso nel 1966, e Dora Biagi, una giovane donna svanita nello stesso periodo. ​ Durante l’indagine, Benassi e Amaranta subiscono un incidente stradale sospetto, lasciando il destino del commissario in bilico.

Ricoverato dopo l’incidente, il commissario Benassi si riprende mentre la sua squadra indaga sulla serie di omicidi del passato legati a una famiglia locale, i Fabbro, e a un’eredità contesa. ​ Il caso svela un intreccio di segreti e crimini risalenti a decenni prima, tra cui la scomparsa di Dora Biagi e l’omicidio del pugile Achille Bussolotti. ​ Amaranta, combattuta tra il desiderio di trasferirsi a Napoli e il legame con Benassi, dimostra il suo coraggio salvando il commissario e Sebastiano Fabbro da un rapimento. La confessione di Sebastiano rivela che suo figlio Tito è il responsabile degli omicidi, e non solo. Benassi scoprirà che Tito è anche il responsabile dell’incidente che ha causato il ferimento e poi la morte della sorella, incidente per cui lui si era sempre colpevolizzato. Durante i festeggiamenti per l’esito delle indagini, il Questore di Bologna, apparentemente giunto per congratularsi, in realtà richiama Benassi a Bologna con effetto immediato per un caso importante da risolvere.

Uno sbirro in Appennino: il cast

Abbiamo visto la trama della terza puntata di Uno sbirro in Appennino, ma qual è il cast completo della serie tv? Di seguito l’elenco degli attori con i rispettivi ruoli:

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