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Chi è Tony Pitony, il cantante che duetta con Ditonellapiaga nella serata delle Cover di Sanremo 2026

Di Antonio Scali
Pubblicato il 27 Feb. 2026 alle 16:47

Chi è Tony Pitony, il cantante che duetta con Ditonellapiaga nella serata delle Cover di Sanremo 2026. Vero nome, anni, età, origini, carriera, maschera, canzoni, vita privata, Instagram

Tony Pitony è il cantante più virale delle ultime settimane, soprattutto tra i più giovani. Testi provocatori, un’inseparabile maschera tipo Elvis Presley e una forte voglia di provocare. Il suo vero nome è Ettore Ballarino ed è un’artista siciliano, originario di Siracusa. Per lui la grande opportunità di calcare questa sera, 27 febbraio 2026, il palco di Sanremo 2026 nella serata delle Cover nel duetto con Ditonellapiaga, sul brano The lady is a tramp. Ma chi è Tony Pitony? Ecco tutte le informazioni.

Tony Pitony, pseudonimo artistico di Ettore Ballarino, è un cantautore e performer italiano originario di Siracusa e noto per il suo progetto musicale caratterizzato da una forte componente visiva, ironica e provocatoria. La sua vera identità resta in larga parte nascosta al pubblico, perché l’artista si esibisce con il volto coperto da una maschera ispirata a Elvis Presley, elemento distintivo che accompagna il suo linguaggio visivo e performativo.

Tony Pitony ha iniziato la propria attività artistica nei primi anni 2020, emergendo soprattutto tramite piattaforme digitali e social network dove i suoi video e le sue performance hanno raccolto grande attenzione. È stato definito da alcune fonti come un “artista concettuale” la cui espressione creativa si muove tra musica pop, elettronica, teatralità e provocazione, con testi spesso caratterizzati da ironia, linguaggio diretto e un’estetica che non segue le categorie tradizionali del pop italiano.

La discografia di Tony Pitony comprende diversi singoli e album pubblicati online sulle principali piattaforme di streaming, tra cui brani come “Donne Ricche”, che ha acquisito una forte viralità su app come TikTok e Spotify, contribuendo a consolidare la sua visibilità tra le nuove generazioni di ascoltatori.

Accanto alla sua produzione musicale, Pitony ha curato la sigla ufficiale del FantaSanremo 2026, intitolata Scapezzolate, una composizione legata al contesto ludico‑creativo della competizione parallela dedicata alla kermesse sanremese.

Nel contesto del Festival di Sanremo 2026, Tony Pitony è stato annunciato come ospite nella serata delle Cover, dove si esibirà insieme a Ditonellapiaga in una reinterpretazione dello standard The Lady Is a Tramp, portando il proprio linguaggio performativo sul palco dell’Ariston in un duetto che unisce ironia, teatralità e contaminazioni musicali.

Nonostante la crescente visibilità mediatica, dettagli sulla vita personale di Tony Pitony (come età precisa, formazione musicale o residenza) non sono stati resi pubblici in modo ufficiale e l’artista mantiene una forte riservatezza sulla sfera privata. La sua immagine è legata principalmente al progetto artistico e alla maschera, elemento che accompagna tutta la sua identità scenica.

Il suo stile è spesso descritto come trash consapevole: testi che giocano con stereotipi sociali, riferimenti pop e provocazioni ironiche, capaci di dividere il pubblico tra chi ne apprezza la carica provocatoria e chi vede questi contenuti come estremi o volutamente irriverenti. Nelle scorse edizioni ha preso parte alle selezioni di X Factor, non venendo scelto.

Oltre alla musica, il progetto ha sviluppato anche un’intensa presenza nel merchandising ironico e nei contenuti social: elementi come vinili, t‑shirt e oggetti col marchio “TonyPitony” sono parte di un immaginario che gioca con la cultura del meme e della parodia. In termini stilistici, il progetto Tony Pitony rappresenta un fenomeno interessante della scena musicale italiana contemporanea: una fusione tra performance, ironia, provocazione e comunicazione digitale, che riflette le tensioni e le dinamiche culturali dell’epoca, creando una piattaforma di interazione diretta con il pubblico e un linguaggio che non si limita alla musica ma abbraccia arte, teatro e cultura pop.

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