Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Menu
Home » Spettacoli » TV

Temptation Island, Gabriela bacia il tentatore e lascia Giuseppe

Di Antonio Scali
Pubblicato il 11 Lug. 2023 alle 08:29

Una puntata molto movimentata quella di ieri sera di Temptation Island. Gabriela, già diventata virale sui social per i suoi termini come “zuzzus”, ha baciato il bel tentatore Fouad, e finalmente si è presa la sua rivincita da Giuseppe, il fidanzato che l’ha “riempita di corna per sette anni”. Dopo l’ennesimo video di Giuseppe che denigrava la fidanzata facendo il farfallone con le single, Gabriela si era avvicinata al single Fouad, fino a finire nella casetta dove non ci sono le telecamere.

A quel punto Giuseppe ha chiesto il falò di confronto. “Non mi sono sprecata un’esperienza bellissima. Tu mi hai messo le corna e io mi sono svegliata. Certo che l’ho fatto, non posso dire che non è vero”, ha detto la ragazza.

“Io la amo ancora. Ma non posso perdonare questa cosa. Lo ha fatto in tv, l’ha vista tutta l’Italia. Ho capito anche che avere una relazione troppo chiusa non mi fa stare bene. Mi aspettavo un’altra persona”, ha commentato il fidanzato. “Sì, ci siamo baciati ma non siamo stati a letto insieme. È un ragazzo che mi attrae, mi ha saputo prendere mentalmente mi sono liberata”, ha ammesso Gabriela.

Dopo il falò Giuseppe ha deciso di lasciare Temptation Island da solo. “Posso dire perché ho baciato quel ragazzo. Non sapevo più che cosa provavo per Giuseppe già da gennaio. Lui doveva venire qua per dimostrarmi che potevo fidarmi. E invece dopo due ore ho visto il primo pinnettu. Doveva avere il coraggio di dirmi che voleva essere libero. Non stavo male per te fuori da qua? Adesso sto bene. Peccato tu mi abbia interrotto. Purtroppo, ti amo ancora, nonostante l’attrazione per Fouad. Ma lascio il programma da sola”, ha aggiunto lei. I due si sono lasciati tra le lacrime. Ma Filippo Bisciglia ha preannunciato un colpo di scena, per cui le sorprese potrebbero non essere finite qui.

Leggi l'articolo originale su TPI.it
Exit mobile version