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Chi è Filippo Laganà, l’attore figlio di Rodolfo ospite a Oggi è un altro giorno

Di Redazione TPI
Pubblicato il 7 Apr. 2023 alle 13:00

Chi è Filippo Laganà, l’attore figlio di Rodolfo ospite a Oggi è un altro giorno

Chi è Filippo Laganà, l’attore – figlio di Rodolfo e ospite a Oggi è un altro giorno – che nella sua giovane vita ha dovuto fare i conti con la malattia? Filippo è nato a Roma il 15 ottobre 1994. E’ figlio del famoso attore Rodolfo Laganà e di una fotografa.

Mentre frequentava il liceo linguistico, Filippo si è iscritto ad un corso di cucina ed è diventato chef. Sembrava avere la strada spianata nel mondo della ristorazione, ma un’allergia alle mani lo ha costretto a rinunciare. Così ha ripiegato sulla recitazione, scoprendo un vero talento. Dopo aver frequentato molti laboratori, ha debuttato al cinema e in teatro, riscontrando grande successo.

Uno dei ruoli più importanti che ha finora ottenuto è quello nel film Miami Beach, per la regia di Carlo Vanzina. In televisione, invece, lo abbiamo visto in alcune fiction molto amate dal pubblico, tra cui Squadra Mobile e Il paradiso delle signore. Ora lo vedremo nel film per la tv ispirato alla sua storia dal titolo Amici per la pelle. Il film racconta della sua malattia e dei brutti momenti vissuti quando era solo un ragazzo.

Malattia

Quale malattia ha avuto Filippo Laganà, ospite nella puntata odierna di Oggi è un altro giorno su Rai 1? Il ragazzo, quando era molto giovane, ha avuto il morbo di Wilson e ha raccontato tutto in tv insieme a suo papà, Rodolfo Laganà. Il ragazzo si trovava a New York quando all’improvviso ha sentito la pancia gonfiarsi e il volto ingiallirsi. Quindi il frettoloso ritorno in Italia.

“Ero a New York e mi sono sentito male – ha raccontato a Oggi è un altro giorno -. Abbiamo immediatamente capito che era qualcosa di male. Siamo riusciti a rientrare in Italia, ero con la mamma e mi hanno portato in ospedale e lì mi hanno fatto una diagnosi immediata e ho subito un trapianto di fegato. Il mio fegato era diventato una pietra, gli organi erano andati in pappa e l’unica alternativa era fare un trapianto. Non era proprio una passeggiata, ma non ho avuto paura. Non ho mai avuto paura. Dopo, ho avuto paura. Tre, quattro mesi fa mi sono reso conto di quello che ho superato. Mio nonno, che era un famoso chirurgo, ha salvato la vita alla mamma del medico che mi ha effettuato il trapianto di fegato”.

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