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Chi era Eugenio Monti, il campione olimpico di bob la cui storia vera è raccontata nel film Rosso Volante su Rai 1

AGF
Di Antonio Scali
Pubblicato il 23 Feb. 2026 alle 17:47

Chi era Eugenio Monti, il campione olimpico di bob la cui storia vera è raccontata nel film Rosso Volante su Rai 1

Chi era Eugenio Monti, il campione olimpico di bob la cui storia vera è diventata il film per la tv Rosso Volante, in onda questa sera su Rai 1, con protagonista Giorgio Pasotti? Ecco la sua storia.

Storia vera

Eugenio Monti, nato il 23 gennaio 1928 a Predappio, in provincia di Forlì-Cesena, è stato uno degli atleti italiani più straordinari e rispettati del XX secolo. Sciatore alpino e, soprattutto, leggendario pilota di bob, Monti ha scritto pagine indelebili nello sport, conquistando non solo medaglie ma anche la stima di colleghi e appassionati di tutto il mondo.

La sua carriera nel bob è costellata di successi internazionali: il momento più alto arrivò ai Giochi Olimpici di Grenoble nel 1968, dove Monti conquistò due medaglie d’oro, in doppio e in bob a quattro, coronando una carriera fatta di sacrifici e dedizione. Prima di allora, Monti aveva già collezionato numerosi podi mondiali e olimpici, diventando un simbolo dello sport italiano negli anni ’50 e ’60.

Ma Eugenio Monti non è ricordato solo per i suoi trionfi. La sua figura è indissolubilmente legata al concetto di fair play: celebre è l’episodio dei Giochi Olimpici di Cortina d’Ampezzo nel 1956, quando Monti aiutò la coppia britannica Tony Nash e Robin Dixon a riparare il loro bob, permettendo loro di vincere l’oro. Questo gesto di sportività gli valse il riconoscimento della prima medaglia Pierre de Coubertin per il fair play olimpico, e ancora oggi resta un esempio di etica sportiva e correttezza.

Monti era noto per la sua eleganza, discrezione e dedizione. Dietro alla forza fisica e alla precisione nelle discese, c’era un uomo guidato da una filosofia semplice: vincere non è tutto, l’onore e il rispetto degli avversari contano di più. Questo spirito gli ha valso un posto non solo nella storia dello sport italiano, ma anche nel cuore degli appassionati di tutto il mondo.

Dopo il ritiro dalle competizioni, Monti continuò a essere protagonista dello sport, contribuendo alla crescita del bob in Italia e formando le nuove generazioni. Morì il 1º gennaio 2003, lasciando un’eredità indelebile di talento, correttezza e passione. Oggi, Eugenio Monti non è ricordato solo come campione olimpico, ma come simbolo universale di ciò che significa competere con onestà e cuore.

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