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Chi è Carolina Rey, conduttrice del PrimaFestival di Sanremo 2026

AGF - nella foto: Carolina Rey,
Di Antonio Scali
Pubblicato il 24 Feb. 2026 alle 17:49

Chi è Carolina Rey, conduttrice del PrimaFestival di Sanremo 2026

Carolina Rey è la conduttrice del Prima Festival di Sanremo 2026, al fianco di Ema Stokholma e Manola Moslehi. Un trio tutto al femminile per il programma che anticipa l’inizio delle serate di Sanremo, in programma dal 24 al 28 febbraio 2026. Una striscia di dieci minuti con interviste ai cantanti, curiosità e retroscena sul Festival condotto da Carlo Conti. Ma chi è Carolina Rey?

Volto sorridente, dizione pulita e una naturale capacità di stare davanti alle telecamere: Carolina Rey è una delle conduttrici televisive italiane che hanno costruito la propria carriera passo dopo passo, con continuità e versatilità, senza mai cedere all’eccesso.

Nata a Roma il 7 ottobre 1991, Carolina Rey si avvicina al mondo dello spettacolo giovanissima. Dopo le prime esperienze come modella e attrice, il suo talento comunicativo la porta presto alla conduzione televisiva, ambito nel quale riesce a muoversi con disinvoltura tra intrattenimento, informazione leggera e programmi per famiglie.

Il grande pubblico la conosce soprattutto grazie alla Rai, dove diventa uno dei volti di Rai Gulp e Rai YoYo, conducendo programmi dedicati ai più giovani ma capaci di intercettare anche un pubblico adulto. È proprio in questo contesto che Rey affina uno stile sobrio ma empatico, fatto di ascolto, spontaneità e chiarezza comunicativa.

Negli anni successivi amplia il proprio raggio d’azione: passa a format di divulgazione e lifestyle, tra cui “Unomattina Estate”, confermando una cifra stilistica che punta sulla normalità come valore aggiunto. Carolina Rey non costruisce un personaggio sopra le righe, ma sceglie una presenza rassicurante, moderna, riconoscibile.

Lontana dagli eccessi mediatici e molto riservata sulla vita privata, la conduttrice rappresenta una nuova generazione di professioniste televisive: competenti, trasversali e capaci di adattarsi ai diversi linguaggi del piccolo schermo. Una carriera in crescita costante, che sembra puntare più sulla solidità che sul clamore.

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