Alessandro Borghese è il protagonista di 4 Ristoranti, il programma di successo in onda su Sky.
Quattro ristoranti di una determinata zona geografica si mettono infatti in gara al fine di stabilire quale sia il migliore dopo una sfida a colpi di location, menu, servizio e conto. Si tratta di uno dei format televisivi più seguiti del palinsesto che, nel corso degli anni, ha raggiunto un traguardo molto importante ed è diventato a tutti gli effetti tra i prodotti più in voga.
Le dichiarazioni di Alessandro Borghese
In una dichiarazione pubblicata rilasciata anni fa per Tv Sorrisi e Canzoni, il rinomato chef ha risposto alle domande più gettonate fatte dai fan sul programma. La prima fra tutte è: “Come vengono scelti i 4 Ristoranti?“. Borghese ha fatto sapere che il merito è di una squadra di autori che esce a fare un sopralluogo: oltre al posto e all’ambiente, viene infatti preso in considerazione anche il padrone di casa, che deve sicuramente avere molto carattere oppure qualcosa da raccontare, ma soprattutto voglia di mettersi in gioco. “Anche io, essendo uno degli autori, dico la mia nella scelta dei ristoranti“, ha aggiunto il conduttore. Le cene vengono inoltre filmate in quattro giorni consecutivi e, fra arrivo e partenza nel luogo prescelto, i giorni salgono solitamente a 5-6. In più ci vuole 1 mese per montare ogni episodio.
A pagare il conto è invece la produzione. “Quando abbiamo inventato il format, abbiamo messo dei paletti, tipo scegliere sempre dei vini “accessibili” (dai 12 ai 35 euro) e alla fine dire qual è il vino scelto dato che influisce sul conto” – ha fatto sapere Alessandro Borghese – “In questo modo anche il telespettatore si fa un’idea di cosa può bere (e spendere)“. Dopo aver ottenuto il conto, si controlla sempre la sua esattezza. “Se qualcuno ha voluto fare il furbetto o se ha fatto uno sconto, se il coperto c’è o se è stato tolto” – ha continuato – “Spesso lo faccio controllare ai quattro commensali e loro spulciano il conto dall’inizio alla fine“.
Qual è stata invece la cosa peggiore trovata in cucina? Lo chef ha parlato della coltivazione di muffa su degli affettati in una pizzeria e delle vaschette di olio di recupero con sopra i funghi. “La maggior parte delle volte le griglie non vengono pulite da secoli e le cappe sono un disastro“, ha detto. Infine ha concluso affermando di non commentare mai il cibo. “Non è il mio ruolo in questo programma. Assaggio sempre tutto, anche quando non voglio e anche quando non ho fame. Ma… è uno sporco mestiere e qualcuno lo deve fare!“.