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Sanremo, Amadeus risponde ai Jalisse: “Meglio lavorare che lamentarsi”

Di Antonio Scali
Pubblicato il 14 Dic. 2021 alle 17:57

“Sono 25 anni che veniamo esclusi”, avevano detto con un certo disappunto i Jalisse, la coppia che divenne famosa grazie alla vittoria al Festival di Sanremo del 1997 con il brano “Fiumi di parole”. Una polemica alla quale ha risposto senza troppi giri di parole Amadeus, conduttore e direttore artistico della kermesse, in programma dal 1 al 5 febbraio 2022, in occasione della conferenza stampa di presentazione di Sanremo Giovani, in programma domani, 15 dicembre, in prima serata su Rai 1. Anche in questa 72esima edizione del Festival, infatti, i Jalisse non ci saranno. 

“Io valuto le canzoni, le ascolto e ascolto più volte. Niente contro i Jalisse, così come niente contro gli altri 320 esclusi. Non è nulla di personale, ma le canzoni da scegliere sono 22”, ha spiegato Amadeus. “Credo che la cosa più importante sia quella di lavorare e non di lamentarsi perché la lamentela non rende mai merito alla storia di un cantante. Mi hanno sempre insegnato di lavorare sodo e non pensare che ci sia sempre un complotto contro qualcuno. Lavora e le cose possono migliorare”, ha chiosato il direttore artistico. Infine ha concluso: “Magari in futuro ci sarà ancora occasione per loro”.

“Oggi sono 25 brani e 25 esclusioni dal Festival, ma questa volta lasciamo parlare le persone. Un brano sulla ricerca di noi stessi e su cosa dobbiamo ricordare per tornare ad essere chi eravamo. Titolo ‘E’ proprio questo quello che ci manca’”, avevano scritto sui social i Jalisse. “La famosa ripartenza non è per tutti – hanno aggiunto, furiosi – noi Jalisse non abbiamo spazio sul pentagramma del Festival di Sanremo, ma si può parlare di noi e fare citazioni”.

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