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    Com’è morto Avicii? Nuove rivelazioni: “Si è ucciso con il vetro di una bottiglia”

    Avicii.

    Quello che in molti, tra fan e giornalisti, stanno cercando di comprendere è la causa effettiva della morte di Avicii, visto e considerato che non sono ancora state dichiarate le cause ufficiali del decesso

    Di TPI
    Pubblicato il 2 Mag. 2018 alle 10:00 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 20:19

    Avicii com’è morto? Le indiscrezioni della Polizia | La Malattia | Causa morte | Ultimi aggiornamenti

    Nuovi aggiornamenti | Mercoledì 2 maggio | Avicii sarebbe morto per dissanguamento

    Avicii, DJ e produttore musicale svedese, si sarebbe suicidato infliggendosi delle ferite con del vetro, forse un pezzo di una bottiglia, e morendo dissanguato.

    Le clamorose rivelazioni arrivano dal tabloid statunitense TMZ, attraverso alcune fonti vicine al Dj: “Le nostre fonti – si legge sul sito – ci hanno riferito che il taglio fatto con il vetro ha causato un dissanguamento che gli è stato fatale. Due fonti ci hanno riferito che Avicii ha rotto una bottiglia e ha usato il vetro per tagliarsi. Ci è stato inoltre riferito che tale ferita sarebbe stata inflitta all’altezza del collo, mentre altre lo hanno negato con fermezza, dicendo che il ragazzo si era invece tagliato i polsi”.

    Non ci sono al momento conferme di questa indiscrezione da parte dei familiari del Dj, morto il 20 aprile 2018.

    In seguito alla morte di Avicii, il 21 aprile sono state eseguite due autopsie sul corpo del dj svedese. Gli inquirenti della polizia dell’Oman, paese in cui il giovane produttore è morto, hanno escluso ogni pista criminale.

    “Confermo che non stiamo seguendo alcuna mano criminale per la morte”, ha detto un inquirente della polizia locale, che ha preferito rimanere anonimo.

    “Abbiamo tutte le informazioni e i dettagli relativi alla morte e a questo incidente”, ha riferito la fonte all’agenzia francese Afp. Ma le forze dell’ordine dell’Oman non faranno alcuna dichiarazione pubblica sul caso.

    Qui abbiamo pubblicato la lettera della fidanzata “segreta” di Avicii, sulla sua relazione con il dj.

    Quello che in molti, tra fan e giornalisti, stanno cercando di comprendere è la causa effettiva della morte di Avicii, visto e considerato che non sono ancora state dichiarate le cause ufficiali della sua morte.

    In questo articolo abbiamo spiegato quali sono le possibili cause della morte di Avicii. E qui abbiamo riportato la sua ultima intervista in cui ha parlato di successo, della pressione che subiva continuamente come musicista di fama mondiale e delle sue emozioni: “Non provavo più alcuna felicità”.

    I problemi di salute: la malattia

    Nel 2016 Avicii si era ritirato dalla scena musicale a causa di motivi di salute, relativi all’abuso di alcol. Soffriva di pancreatite acuta dovuta, in parte, al fatto che beveva troppo. Nel 2014, la sua cistifellea e appendice erano state asportate, come riferisce il quotidiano britannico Guardian.

    I problemi legati all’alcol non erano le uniche cose a far soffrire il giovanissimo e talentuoso dj. In un’intervista del 2017 a Rolling Stones, Avicii ha raccontato più nel profondo i reali motivi che lo avevano spinto a interrompere la tournée, spiegando in che modo i ricoveri multipli e la vita costantemente in giro a causa dei concerti avevano iniziato a pesare su di lui.

    “Nessuno di noi oggi riesce a gestire le sue emozioni, la maggior parte di noi si comporta in modo reattivo”, aveva detto. “Ecco perché ho dovuto interrompere le esibizioni, perché non potevo leggere le mie emozioni nel modo giusto. Il tutto riguardava il successo per il successo. Non provavo alcuna felicità”.

    Nel corso della storia recente, la lista degli artisti morti prima dei 30 anni è lunga: da Jim Morrison a Kurt Cobain, passando per Amy Winehouse e Avicii, qui l’articolo completo.

    Da Jim Morrison a Amy Winehouse e Dj Avicii: i grandi artisti morti prima dei 30 anni

    L’addio ai tour dal vivo

    Il 29 marzo 2016 scrisse una lettera d’addio ai concerti dal vivo, pubblicata sul suo sito ufficiale, per ringraziare i fan e annunciare che avrebbe temporaneamente sospeso i concerti e le esibizioni live. Arianna Galati ha pubblicato la lettera quello stesso giorno per Soundsblog. Qui il testo della lettera.

    Tim Bergling, in arte Aviciiera nato a Stoccolma l’8 settembre del 1989. Era uno dei produttori e musicisti più noti sulla scena mondiale. Aveva vinto anche due MTV Music Awards, un Billboard Music Award e conquistato due nomination ai Grammy. Le sue canzoni più famose erano divenute delle hit mondiali.

    “È con profondo dolore che annunciamo la perdita di Avicii”, ha comunicato la sua manager. “È stato trovato morto a Muscat, nell’Oman, questo venerdì pomeriggio. La famiglia è devastata e chiediamo a tutti di rispettare la sua privacy in questo momento difficile”.

    Appena giunta la notizia della sua morte, milioni di fan hanno voluto salutare l’artista con messaggi di cordoglio. Tra loro anche molti colleghi e amici, incluso David Guetta. Da Tiësto a Steve Aoki: ecco la reazione dei Dj più famosi al mondo dopo la morte del re dell’elettronica Avicii.

    Nel settembre del 2017 Avicii annunciato l’uscita di Avicii: true stories, il documentario sulla sua vita. Ceduto a Netflix il 31 marzo 2018, il documentario è diretto da Levan Tsikurishvili.

    Nel documentario sono presenti interviste a Wyclef Jean, Nile Rodgers e Chris Martin dei Coldplay.

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