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Gianluigi Paragone contro Petrecca: “Un direttore di Rai Sport che non conosce gli atleti, si deve dimettere”

Credit: AGF

Il giornalista ed ex senatore dice la sua sulla figuraccia fatta da Paolo Petrecca durante la telecronaca della cerimonia d'apertura delle Olimpiadi invernali

Di Niccolò Di Francesco
Pubblicato il 10 Feb. 2026 alle 15:43

Continua a tenere banco la vicenda del direttore di RaiSport, Paolo Petrecca, dopo l’imbarazzante telecronaca della cerimonia inaugurale delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina curata proprio dal direttore della testata sportiva della Rai: stavolta è il giornalista ed ex senatore Gianluigi Paragone ad attaccare il collega. Ospite di Omnibus, infatti, Paragone ha dichiarato: “Il vero problema della Rai è il direttore di Rai Sport Paolo Petrecca. È di una sciatteria impressionante. Oltre che di superbia. Pensava di poter andare a fare la telecronaca dell’inaugurazione delle Olimpiadi senza prepararsi. Allora vale tutto, ha messo in campo tutta la sua inadeguatezza: si deve dimettere”.

E ancora: “L’azienda deve invitare Petrecca a mettere le dimissioni sul tavolo. Lo dico anche agli amici di centrodestra che farebbero più bella figura. Se Petrecca rimane i vertici della Rai mostrano di essere della stessa sua pasta. I direttori, da regolamento, non possono condurre. Ha bisogno di una delega. Un direttore di RaiSport che non conosce gli atleti… è una figura pazzesca. Ma stattene a casa, fai più bella figura. Vai a dirigere Rai Yoyo e prendi lo stipendio”.

Le parole di Gianluigi Paragone arrivano dopo giorni di polemiche e la decisione dei giornalisti di RaiSport di ritirare per protesta le firme da tutti i servizi e le telecronache delle gare trasmesse dalla Rai e proclamare tre giorni di sciopero al termine della fine delle Olimpiadi. In un comunicato diffuso dal cdr, infatti, i giornalisti della testata sportiva della Rai ha affermato di essere “tutti in imbarazzo, nessuno escluso e non per colpa nostra. È tempo di far sentire la nostra voce perché siamo di fronte alla figura peggiore di sempre di Raisport all’interno di uno degli eventi più attesi di sempre, l’Olimpiade invernale di Milano-Cortina”.

Il comunicato, quindi, prosegue: “Ritiriamo la nostra firma da servizi, collegamenti e telecronache in attesa che l’azienda prenda finalmente coscienza del danno che il direttore di Raisport ha recato nell’ordine: ai telespettatori che pagano il canone, alla Rai come azienda e a tutta la redazione di RaiSport che sta lavorando come sempre con passione in questo grande evento. Questa non è una questione politica, come qualcuno vorrebbe far chiedere, ma è una questione di rispetto e di dignità per il servizio pubblico. Da oggi alle 17 abbiamo chiesto la lettura di un comunicato sindacale in tutti i tg Olimpici e nelle trasmissioni mattina Olimpica e notti Olimpiche. Al termine dei Giochi attueremo il mandato di 3 giorni di sciopero che la redazione ha votato dopo la doppia bocciatura del piano editoriale del direttore”.

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