Durissimo attacco di George Clooney all’America di Trump. Giunto a Venezia, dove riceverà il Leone d’Oro alla Carriera, l’attore e regista, pur senza mai nominare direttamente il presidente Usa, si è scagliato contro l’amministrazione statunitense. “Non è facile vivere in un Paese che è guidato dalle persone meno capaci di farlo. A novembre ci sono le elezioni di midterm che saranno sicuramente un momento per tirare le somme e se va tutto bene torneremo ad una situazione di maggiore normalità” ha dichiarato l’interprete. E ancora: “L’idea poi che la crudeltà sia alla base e faccia parte del divertimento del mondo e che un segretario alla Difesa, Pete Heghset, abbia twittato una foto sulle donne delle forze armate canadesi ridendoci su è davvero una cosa assurda. Questa è ‘kakistocrazia’ (il governo dei peggiori, ndr). Ma qual è il senso di decenza? Dov’è finito il senso della decenza? Supereremo anche questo e ne emergeremo migliori”.
L’attore, poi, ha proposto una riflessione sul mondo del giornalismo: “I più ricchi del mondo attualmente sono proprietari del Washington Post, di Twitter e della maggior parte delle fonti delle nostre informazioni: è preoccupante. Ma c’è ancora spazio per un buon giornalismo”. Non è la prima volta che George Clooney, sostenitore democratico, critica Donald Trump. Nel 2025, l’attore aveva denunciato lo stato della libertà di stampa negli Stati Uniti mostrando le sue preoccupazioni ed era stato duramente attaccato dal presidente statunitense che lo aveva definito “una star di serie B e commentatore politico fallito”.