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Gaffe del Tg1 che in un servizio confonde gli sciiti con i sunniti

Non è passato inosservato l'errore proposto in un'infografica dal principale telegiornale di Viale Mazzini

Di Niccolò Di Francesco
Pubblicato il 6 Gen. 2020 alle 09:36 Aggiornato il 6 Gen. 2020 alle 09:38

Gaffe del Tg1 che in un servizio confonde gli sciiti con i sunniti

Gaffe del Tg1 che in un servizio sul Medio Oriente in onda nella giornata di domenica 5 gennaio ha proposto una cartina geografica in cui gli sciiti sono stati confusi con i sunniti.

Obiettivo del servizio era quello di mostrare come sono ripartite sul territorio le due correnti dell’Islam.

Nell’infografica, infatti, l’Arabia Saudita, viene rappresentata come un Paese a maggioranza sciita, mentre è esattamente il contrario.

Stesso discorso per l’Iraq e l’Iran, due Stati dove gli sciiti rappresentano la maggioranza della popolazione, che, secondo il telegiornale invece sono due Paesi a maggioranza sunnita.

L’errore non è passato inosservato e ha scatenato l’ironia, ma anche la rabbia di diversi utenti.

In molti, infatti, sui social si sono lamentati dell’errore, lamentando una scarsa professionalità.

Michele Anzaldi, segretario della Commissione di Vigilanza Rai, sul suo profilo Facebook ha attaccato l’azienda. “Può il Tg1 della Rai in un momento così delicato per il Paese e per gli equilibri dell’area mediterranea proporre una rappresentazione grafica così sbagliata? Quella andata in onda sul primo tg Rai è una mappa da fake news, che definisce sunnita l’Iran e sciita l’Arabia Saudita. Possibile che nessuno abbia controllato?” scrive Anzaldi.

“Un errore imbarazzante che peraltro nasconde un pressappochismo ancor più imbarazzante: davvero si può pensare di semplificare con l’accetta la situazione in Medio Oriente? In Iraq ci sono sciiti, sunniti, curdi e altre minoranze. In Libano sunniti, sciiti, cristiano maroniti, drusi, etc.”

“Tutto – continua Anzaldi – è avvenuto sotto il controllo di un’infinita e costosa catena di comando: direttore, 5 vice direttori, 3 vice direttori a disposizione del direttore ed una redazione esteri di 11 giornalisti e 3 inviati”.

Il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri, invece, ha approfittato dell’errore del Tg1 per ironizzare sul ministro degli Esteri Luigi Di Maio.

In un tweet, infatti, Gasparri ha scritto: “Ma le cartine sbagliate al Tg1 le ha fornite il ministero degli Esteri o Di Maio le ha colorate direttamente in redazione seduto sulle gambe di qualcuno?”

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