Lo stilista Valentino, scomparso lo scorso 19 gennaio a 93 anni, ha lasciato la sua eredità interamente a una fondazione con sede nel Liechtenstein. Lo riferisce oggi il Corriere della Sera, secondo cui Valentino potrebbe aver optato per questa soluzione allo scopo di mantenere unito il patrimonio e assicurarne una gestione continuativa, destinando comunque una serie di beni a persone che gli sono state vicine nella vita privata e professionale. Il testamento prevederebbe infatti un solo erede, ma anche una serie di legati.
Lo stilista non ha lasciato eredi legittimi: poteva cioè disporre del 100% dei propri beni senza alcun vincolo di legge. Finora nulla era trapelato a proposito della successione. Ora si viene a sapere che l’unico erede nominato è la Valentino Garavani – Giancarlo Giammetti Foundation, con sede a Vaduz.
Il testamento è stato consegnato nel marzo 2023 al notaio svizzero Rolf Schneider ed è stato depositato in Italia il 21 gennaio scorso, due giorni dopo la morte e due giorni prima del funerale di Valentino
Oggetto di successione è un patrimonio da centinaia di milioni di euro, tra cui uno yacht di 46 metri, diverse ville, opere d’arte (tra cui Picasso e Andy Warhol) e un castello in Francia.
La Fondazione ha probabilmente il compito di non disperdere il patrimonio. Attraverso l’ente, Valentino ha comunque destinato liquidità, beni mobili e l’uso di immobili a una serie di persone: tra queste, si ipotizza ci siano il compagno Vernon Bruce Hoeksema, l’ex compagno, socio e amico da una vita Giancarlo Giammetti, il nipote Piero Villani, la famiglia del brasiliano Carlos Souza con i figli quarantenni Sean e Anthony e la Fondazione romana Valentino-Giammetti, omonima e ora dipendente da quella del Liechtenstein.