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La dipendenza da Netflix è una malattia: un ragazzo è stato ricoverato in ospedale

Il paziente aveva perso il lavoro e per 6 mesi ha guardato film e serie tv in streaming per più di 7 ore al giorno

Di Massimo Ferraro
Pubblicato il 15 Ott. 2018 alle 10:55 Aggiornato il 15 Ott. 2018 alle 12:37

Perdere il lavoro e non avere più voglia di uscire di casa. Così un ragazzo di 26 anni è andato a cercare qualcosa che lo facesse sentire meglio, lo facesse evadere dalla depressione. Ma quando l’ha trovato, come qualsiasi droga, non è riuscito più a farne a meno.

Quella che ha sviluppato però non è una dipendenza dalle comuni sostanze stupefacenti. Non si fuma né si assume: si guarda. Compulsivamente.

A Bangalore, in India, è stato registrato il primo caso di dipendenza patologica da Netflix, la popolare piattaforma streaming che offre migliaia di titoli tra film, serie tv e documentari.

Come racconta il quotidiano locale  The Hindu, il ragazzo è stato ricoverato nella clinica Shut, acronimo di Service for healthy use of technology. Un centro di riabilitazione per tutti coloro che abusano degli strumenti tecnologici.

Netflix, come è noto, permette di vedere episodi e film uno in fila all’altro, tramite la funzione di auto-caricamento al termine della visione del contenuto precedente.

Il fenomeno di binge watching, ossia passare ore a guardare la tv senza interruzioni, è piuttosto comune ormai, ma in questo caso era diventato patologico.

Manoj Kumar Sharma, professore di psicologia clinica presso il National Institute of Mental Health and Neurosciences e direttore della Shut, ha detto che l’uomo ha iniziato a passare più di 7 ore al giorno a guardare film e spettacoli su Netflix.

“Lo aiutava a sentirsi bene”, la versione del paziente raccontata dal dottor Sharma. “Era un metodo di evasione. Poteva dimenticare i suoi problemi e ne ricavava un immenso piacere”.

Dopo aver perso il lavoro, aveva trovato in Netflix il rifugio dove nascondersi “ogni volta che la famiglia lo spronava a trovarsi qualcosa da fare, o quando vedeva i suoi amici fare bene”.

La prima cosa che faceva appena sveglio era accendere la tv. Ma dopo 6 mesi e oltre 1.250 ore davanti lo schermo, il ragazzo ha iniziato ad avere problemi alla vista, disturbi del sonno e affaticamento.

Nella clinica, il 26enne indiano verrà sottoposto a una terapia per disintossicarsi dalla visione compulsiva e riacquistare auto-controllo.

Se è vero che questo è il caso più estremo di binge watching, il dottor Sharma ha rivelato che patologie simili si stanno sviluppando in molti pazienti che in passato erano stati curati per la dipendenza dai videogiochi online.

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