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Il cinema internazionale torna a vivere nei luoghi dell’Ischia Film Festival

Il Castello Aragonese di Ischia. Credit: Per gentile concessione degli organizzatori dell'Ischia Film Festival

Dal 27 giugno al 4 luglio la rassegna diretta da Michelangelo Messina andrà in scena al Castello Aragonese e vedrà 66 opere selezionate provenienti da 33 Paesi

Di Antonella Matranga
Pubblicato il 17 Giu. 2026 alle 12:42

Il cinema internazionale torna a vivere nei luoghi dell’Ischia Film Festival, nella straordinaria cornice del Castello Aragonese, dal 27 giugno al 4 luglio con la 24esima edizione, diretta da Michelangelo Messina, ricca di opere provenienti da 33 Paesi diversi. “Ci avviciniamo al traguardo della 25esima edizione”, ha dichiarato il direttore artistico del festival durante la conferenza stampa di presentazione a Napoli. “L’idea resta quella originaria: raccontare il territorio non come semplice scenario, ma come spazio vivo, attraversato da visioni, memorie e identità”.
Tra gli appuntamenti più attesi per la rassegna “Best of” ci sono:  Era di Vincenzo Marra, presente insieme a Maurizio Casagrande e Giovanni Esposito, che racconta la vitalità ostinata di Lina, una donna napoletana che rifiuta di lasciarsi definire dall’età. Con Il Dio dell’Amore, accompagnato da Isabella Ragonese, il regista Francesco Lagi esplora con ironia il caos dei sentimenti contemporanei. In Antartica – Quasi una fiaba, la drammaturga Lucia Calamaro, al suo esordio alla regia, conduce lo spettatore in un’isolata  base scientifica, dove il futuro dell’umanità si intreccia a tensioni affettive, etiche e ideologiche. Chiude la selezione Le assaggiatrici di Silvio Soldini, tratto dal best seller di Rosella Postorino, con il il racconto del gruppo di donne costrette ad assaggiare il cibo destinato a Hitler durante gli ultimi anni della Seconda guerra mondiale.
Proprio a Silvio Soldini sarà conferito il Premio alla Carriera 2026 per il suo grande percorso che in questi anni  ha attraversato commedia, dramma e racconto sentimentale con uno sguardo sempre attento alle fragilità, ai desideri e alle trasformazioni dei suoi personaggi.
Il Premio Ischia Film Award 2026 sarà invece assegnato a Lello Arena, interprete amatissimo di teatro, cinema e televisione, protagonista di una carriera straordinaria che ha segnato profondamente la cultura popolare italiana.  Tra le novità dell’edizione 2026, anche il Premio “Salvatore Lauro” dedicato alle produzioni italiane che scelgono Ischia come luogo di racconto e di ripresa. Fra le opere in programmazione si potrà vedere La Tempesta di Giuseppe Scordio, una rilettura dell’ultimo capolavoro di William Shakespeare,  in cui Ischia diventa un grande palcoscenico dove realtà e finzione si intrecciano e, al contempo, un rifugio simbolico in cui l’arte può continuare a esistere e a interrogare il presente.

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