Ospite di Domenica In, Antonello Venditti ha ripercorso un momento poco noto della sua vita e carriera rivelando di essere stato salvato dal collega Lucio Dalla. “L’amicizia è vicina all’amore, è una cosa che si sceglie, e io ne ho trovati diversi di amici nel mio percorso di vita e devo ringraziarli” ha dichiarato il cantautore che poi ha raccontato: “Ad esempio, nel caso della musica ho trovato non solo Francesco De Gregori, ma anche Lucio che mi ha salvato la vita, ‘vera’. Parliamo di una malattia profonda che coinvolge un po’ tutti nel nostro tempo, che è la depressione. L’amico c’è non per gratificarti ma per darti dei consigli, e ti prende per mano. Ad esempio, Lucio ha capito, proprio nel momento più importante e di successo della mia vita, che io stavo male. L’amico capisce che c’è qualcosa in te che va oltre le apparenze, va dentro il tuo profondo. Io ho dato retta a Lucio che mi ha detto di andare via da Roma: a me che sono nato a Roma, che più romano di me non c’è nessuno. E mi ha portato a Carimate (in provincia di Como, ndr). L’amico c’è perché ti dà una mano”.
Il cantante, poi, ha rivelato che sarà ospite del concerto di Achille Lauro a Roma con il quale interpreterà il brano Che tesoro che sei: “Credo che sia in giro del mondo, a me piace Lauro perché è un’installazione Andy Warhol. La reinterpretazione nostra su questa canzone è stupenda, fighissima. La riascolteremo ora quando lui sarà in concerto all’Olimpico (il 10 giugno, ndr). Poi ho un altro appuntamento con Nicolò (Ultimo, ndr)”. Il riferimento è al grande concerto che vedrà protagonista Ultimo a Tor Vergata, sempre a Roma: “Non si sa come si arriva. Come si fa a arrivare? Si arriva prima, molto prima. Ecco con l’elicottero. Partiamo prima, si parte”. Antonello Venditti, poi, ha tracciato un bilancio della musica italiana: “Oggi un artista deve saper fare tutto, basta pensare ad Annalisa o ad Angelina Mango. Questi sarebbero stati i tempi di Raffaella Carrà”.