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    In calo la fiducia verso Draghi e il suo governo: -11% in 2 mesi

    Mario Draghi. Credit: EPA/STEPHANIE LECOCQ/ANSA
    Di Giulio Alibrandi
    Pubblicato il 14 Apr. 2021 alle 17:36

    In calo la fiducia verso Draghi e il suo governo: -11% in 2 mesi

    A due mesi da quando è diventato presidente del Consiglio, continua a scendere la fiducia nei confronti di Mario Draghi e, ancora di più, del suo governo. Lo afferma oggi su La Stampa Alessandra Ghisleri, citando i sondaggi della sua Euromedia Research che rilevano un calo di 11,1 punti percentuali nell’indice di fiducia in Draghi, passato dal 63,8 al 52,7 percento, e di 16,1 punti per il governo, sceso dal 56,9 al 40,8 percento. Un ulteriore calo rispetto a quanto rilevato a un mese dal suo insediamento, avvenuto il 13 febbraio, quando l’indice di Euromedia era sceso al 57 percento per Draghi e al 47 percento per il governo. Una possibilità che lo stesso Draghi aveva messo in preventivo quando durante la sua prima conferenza stampa aveva detto di augurarsi “che le future delusioni non siano pari all’entusiasmo che c’è oggi”.

    A livello europeo Draghi rimane ancora il leader più popolare, secondo l’istituto statunitense Morning Consult. Tuttavia nelle due settimane successive al 29 marzo, è stato anche quello a far registrare il calo maggiore dei consensi, passati dal 58 al 52 percento a fronte di un aumento di un aumento tasso di insoddisfatti dal 35 al 40 percento, riducendo la forbice con chi approva dall’operato del presidente del Consiglio dal 23 al 12 percento. Secondo Morning Consult, nello stesso periodo nel Regno Unito è invece aumentata la fiducia nei confronti del premier Boris Johnson, che grazie al successo della campagna vaccinale continua a seguire la tabella di marcia stabilita a febbraio per l’eliminazione delle restrizioni dovute alla pandemia di nuovo coronavirus, mentre i colleghi dall’altra parte della Manica hanno dovuto far rispettare maggiori restrizioni.

    Anche Salvini in calo

    Secondo Euromedia, la popolarità dell’ex presidente della Banca centrale europea rimane a livelli comunque ben superiori a quelli degli altri leader politici italiani, primo tra i quali figura ancora Giuseppe Conte con un indice di fiducia pari al 44,5 percento, aumentato di 1,6 punti in una settimana. L’ex presidente del Consiglio e futuro leader del Movimento 5 Stelle (M5S) è assieme a Enrico Letta l’unico tra i leader politici a far registrare un aumento dei consensi. Il nuovo segretario del Partito Democratico (PD) ha infatti visto un aumento della fiducia pari a 3 punti percentuali dalla precedente rilevazione, portando l’indice al 27,6 percento.

    A soffrire maggiormente la diminuzione della popolarità del governo Conte sembra essere stato Matteo Salvini, con un calo di 2,5 punti percentuali, il più pronunciato tra i leader politici, che ha portato il suo indice di fiducia al 29,5 percento, incalzato da Giorgia Meloni che ha accorciato la distanza dall’ex ministro dell’Interno arrivando al 27,4 percento, dopo una riduzione di 0,8 punti percentuali. Tra gli altri leader continua la brusca discesa di Matteo Renzi, attualmente al 7,7 percento, meno della metà del 18,3 percento rilevato per l’altro esponente centrista Carlo Calenda, che segue Silvio Berlusconi al 21,3 percento.

    La fiducia nei ministri

    Tra i membri più popolari del governo figura il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, uno degli esponenti più critici alla linea “sovranista” spesso sostenuta da Salvini all’interno della Lega, che con il 40,1 percento si trova al secondo posto nella classifica dell’indice di fiducia dei ministri, seguendo solamente il ministro della Cultura Dario Franceschini, del PD (41,6 percento, un aumento di 2,4 punti da febbraio).

    Tra 23 ministri, solo per 9 di essi la fiducia ha visto un aumento da febbraio. La crescita maggiore l’ha avuta il ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta, con un aumento di 5,3 punti percentuali. Anche il leader del M5S e ministro degli Esteri Luigi di Maio ha fatto registrare da febbraio una crescita della fiducia del 2,9 percento, mentre il ministro della Salute Roberto Speranza, bersaglio degli attacchi di Salvini sul tema delle riaperture, ha perso il 2,2 percento da febbraio.

    Secondo una maggioranza del 51,6 percento del campione, il governo stia gestendo la pandemia allo stesso modo del governo Conte. Il 21,1 percento degli intervistati ritiene che il nuovo esecutivo stia affrontando la pandemia in maniera migliore rispetto al precedente a fronte del 19,8 che invece ha un giudizio peggiore. Tra i primi, gli elettori di Italia Viva sono i più compatti nel giudizio positivo rispetto alla gestione della pandemia (l’82,5 percento dell’elettorato del partito) mentre il 61,9 percento degli elettori del M5S ha visto un peggioramento.

    Gli ultimi sondaggi

    Secondo gli ultimi sondaggi elaborati da SWG per La7, nell’ultima settimana la Lega ha perso lo 0,8 percento dei consensi arrivando al 22 percento, mentre il PD si è avvicinato al partito guidato da Salvini con una crescita dello 0,9 percento. La rilevazione del 12 aprile, mostra anche un aumento dei consensi per il Movimento 5 Stelle, arrivato al 17,7 con una crescita dello 0,2 percento, superando Fratelli d’Italia, attestato al 17,3 percento dopo un calo di 0,3 punti percentuali.

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